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Mercoledì 04 Maggio 2011 |
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Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,13-35)
Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. |
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Martedì 03 Maggio 2011 |
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«Giustizia è fatta!» ha proclamato il Presidente degli Stati Uniti nell’annunciare al suo Paese e al mondo che Osama bin Laden è stato ucciso. Confesso che i sentimenti che mi abitano come cristiano e come cittadino di un Paese che non contempla nel proprio ordinamento la pena di morte sono contrastanti.
Vedi Articolo Enzo Bianchi – La Stampa 3 maggio 2011 |
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Domenica 01 Maggio 2011 |
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Domenica prossima, primo maggio, Roma apparirà su tutti gli schermi mediatici come "caput mundi", capitale del mondo. Vi sono attesi due milioni di persone per la beatificazione di Giovanni Paolo II.
Vedi Articolo Vittorio Cristelli – Vita Trentina 1 maggio 2011 |
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Domenica 01 Maggio 2011 |
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«Nolite timere vos!, Non abbiate paura!». È l'annuncio degli angeli alle donne recatesi al sepolcro nel mattino di Pasqua, l'invito che precede persino la «buona notizia» che il Signore è risorto! E «non abbiate paura!» è l'esortazione con cui Giovanni Paolo II ha aperto il suo pontificato in quella sera del 18 ottobre 1978.
Vedi Articolo Enzo Bianchi – La Stampa 1 maggio 2011 |
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Mercoledì 27 Aprile 2011 |
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Il governo annuncia l’abbandono del nucleare e il ministro Tremonti propone un piano di finanziamento tramite Eurobond della ricerca sulle fonti rinnovabili. Sembra purtroppo che ci sia sempre bisogno di una grave crisi o addirittura di una catastrofe perché la maggioranza dell’opinione pubblica, le istituzioni e la politica capiscano quello che le minoranze hanno teorizzato e proposto di attuare con decenni di anticipo.
Vedi Articolo Leonardo Becchetti |
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Mercoledì 27 Aprile 2011 |
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Certamente il banchetto di Gesù non ha lo stile di quello di Erode. Sono due modi opposti di vivere. Erode festeggia il compleanno con potenti, generali e rampanti. Manovrata da mamma lupa, l’immancabile bella minorenne piace a tutti. Ultima mossa della sua danza: un piatto con la testa mozza del «più grande tra i nati da donna». Il festino pareva bello e affascinante, in realtà è brutto e macabro.
Vedi Articolo Silvano Fausti – Popoli – aprile 2011 |
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Martedì 26 Aprile 2011 |
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Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-31)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. |
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Lunedì 25 Aprile 2011 |
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Oggi i cristiani di tutte le confessioni celebrano il mistero fondante la loro fede: la risurrezione di Gesù Cristo dai morti. Per una rara coincidenza di calendario lo celebrano nello stesso giorno, ma non «insieme», perché lo scandalo della divisione tra i cristiani continua a offuscare la luminosità della loro testimonianza.
Vedi Articolo Enzo Bianchi – La Stampa 24-04-2011 |
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Mercoledì 20 Aprile 2011 |
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Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,1-9)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro:
«Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Vedi Commento di Enzo Bianchi |
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Giovedì 14 Aprile 2011 |
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Mentre il Natale suscita istintivamente l’immagine di chi si slancia con gioia (e anche pieno di salute) nella vita, la Pasqua è collegata a rappresentazioni più complesse. È la vicenda di una vita passata attraverso la sofferenza e la morte, di un’esistenza ridonata a chi l’aveva perduta.
Vedi Articolo di Carlo Maria Martini in Avvenire 15-04-2011 |
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