I nostri Periodici
Qui troverai i periodici delle ACLI Trentine. Costantemente aggiornati e disponibili in formato PDF. Segue


  Vita Cristiana
Un 2012 da “Gaudium et spes”
Martedì 10 Gennaio 2012

“Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono sono le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”. 
Articolo di Vittorio Cristelli – Vita Trentina 8 gennaio 2012

 
BATTESIMO DEL SIGNORE – Domenica 8 gennaio 2012
Martedì 03 Gennaio 2012

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,7-11) 
In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 
E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento». 
Vedi Commento di Enzo Bianchi

 
Meditazione per il Ritiro spirituale delle ACLI Trentine NATALE 2011
Mercoledì 28 Dicembre 2011

Meditazione per il Ritiro spirituale delle ACLI Trentine per il
NATALE 2011
di Don Renato Tamanini
SENTINELLE CAPACI DI SPERANZA

Vedi Testo Meditazione
 
Vedi Foto incontro

 
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO - Domenica 1gennaio 2012
Martedì 27 Dicembre 2011

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,16-21) 
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 
Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. 
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo. 
Vedi commento di Enzo Bianchi

 
Sostenere i poveri per aiutare noi stessi.
Domenica 25 Dicembre 2011

Eminenza, perché in questa crisi italiana ed europea nessuno riesce a prendere le difese dei più deboli? Mentre lo Stato italiano continua a escogitare manovre piene di tasse, e quella del 4 dicembre è stata la quinta dell'anno, la Chiesa ha sostanzialmente taciuto. 
Articolo di Carlo Maria Martini - Corriere Sera 24-12-2011

 
Torniamo sulla via di Betlemme
Domenica 25 Dicembre 2011

«Non dimenticate l’ospitalità: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo». Questa esortazione della Lettera agli Ebrei - che fa riferimento alla vicenda di Abramo che a Mamre accolse tre pellegrini stranieri rivelatisi poi messaggeri di Dio - ci offre una chiave di lettura del Natale e del suo senso nella nostra società oggi. 
Articolo di Enzo Bianchi – La Stampa  24 –12-2011

 
Martini e il Natale di crisi
Domenica 25 Dicembre 2011
“Forze buone al lavoro per una società più giusta”. Intervista al cardinal Carlo Maria Martini a cura di Andrea Tornielli 
Ci sono nel mondo tante forze buone che agiscono per la costruzione di una società più giusta...». Lo sguardo del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, è rimasto quello di sempre. Ma la voce lo ha quasi abbandonato. 
Intervista al Cardinal Martini – La Stampa 24-12-2011
 
Natale in tempo di crisi
Giovedì 22 Dicembre 2011

La tentazione ricorrente nelle solennità come il Natale è quella di farne una parentesi, come avviene per i week-end e per le ferie che ci prendiamo per lasciare a casa i problemi, le preoccupazioni e la stessa politica. Un modo per rifiatare. 
Articolo di Vittorio Cristelli – Vita Trentina 25 dicembre 2011

 
NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE
Martedì 20 Dicembre 2011

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,1-14) 
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. 
Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: 
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». 
Vedi commento di Enzo Bianchi

 
IV DOMENICA DI AVVENTO – 18 dicembre 2011
Martedì 13 Dicembre 2011

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38) 
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». 
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». 
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. 
Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. 
Vedi Commento di Enzo Bianchi

 
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