|
|
|
Vita Cristiana
|
Domenica 05 Settembre 2010 |
|
L’istituto della “settimana sociale” non è ristretto solo alla realtà del cattolicesimo italiano: in realtà esso è espressione della rinascita del movimento cattolico in Europa nella fase del grande confronto con la prima ondata di secolarizzazione che investe il Vecchio Continente a partire dalla seconda metà del XX secolo, e che assume forme diverse a seconda delle difficoltà con cui si deve misurare nel diverso contesto nazionale.
Vedi commento di Giovanni Bianchi |
|
|
Domenica 05 Settembre 2010 |
|
Secondo l'apostolo Paolo, «non di tutti è la fede» (2Tess 3,2), cioè non tutti accolgono il dono della fede da parte di Dio perché essa è «virtù teologale», come recitava il catechismo: si può quindi affermare anche che questo dono non è fatto a tutti.
Vedi Articolo di Enzo Bianchi – Jesus settembre 2010 |
|
|
Giovedì 02 Settembre 2010 |
|
C'è un distico nell'atto penitenziale all'inizio della messa in cui si confessa di "aver molto peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni". Ed è sulle omissioni che voglio soffermarmi, commentando il Meeting di Comunione e Liberazione celebrato a Rimini la settimana scorsa.
Vedi Articolo di Vittorio Cristelli – Vita trentina 5/09/20 |
|
|
Lunedì 30 Agosto 2010 |
|
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,25-33)
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo:
“Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
Vedi Commento di Enzo Bianchi |
|
|
Giovedì 26 Agosto 2010 |
|
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,1.7-14)
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto.
Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.
Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Vedi Commento di Enzo Bianchi |
|
|
Mercoledì 25 Agosto 2010 |
|
«Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Come intendere e vivere, da cristiani, questa indicazione? Cosa va a Cesare se a Dio si deve dare quello che è «suo», ovvero tutto?
Vedi Articolo di Silvano Fausti – Biblista e scrittore |
|
|
Mercoledì 25 Agosto 2010 |
|
Nella sua predicazione, Gesù è ricorso a racconti e narrazioni: le parabole, frutto della sua ricerca della volontà di Dio, della sua immaginazione, della sua osservazione contemplativa del cuore umano, della natura e delle storie personali e collettive.
Vedi articolo Enzo Bianchi - Avvenire, 20 agosto 2010 |
|
|
Giovedì 19 Agosto 2010 |
|
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 13,22-30)
In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete.
Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.
Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
Vedi Commento di Enzo Bianchi |
|
|
Mercoledì 18 Agosto 2010 |
|
Quelle fiamme un po’ mi mancano: fiamme insolite, slegate dall’esigenza di scaldare o di cucinare, estranee all’atmosfera domestica del camino, eppure così familiari... Sono i falò, fuochi che si accendevano per rendere festoso l’inizio e la fine dell’estate, nelle notti delle vigilie di san Giovanni Battista, il 24 giugno, e della “Madonna d’agosto”, cioè l’Assunta – ma la proclamazione del dogma era ancora troppo recente per aver modificato il linguaggio, così la gente continuava a chiamare la festa con il nome del mese accostato a quello della Madonna.
Vedi Articolo di Enzo Bianchi |
|
|
Martedì 17 Agosto 2010 |
|
La grande Festa dell’Assunta, carissimi, è per tutti noi un invito forte a guardare in alto, a guardare in cielo, là dove sta la vergine Maria nella gioia più piena e nella gloria più splendida. Uno sguardo di contemplazione ammirata e di affetto devoto e filiale.
Vedi Omelia Cardinale Tettamanzi |
|
| << Inizio < Prec. 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Pross. > Fine >>
| | Risultati 201 - 210 di 500 |
|
|
Soggetti sociali e professionali
|