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Vita Cristiana
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Domenica 20 Novembre 2011 |
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Che cosa è giusto chiedere e aspettarsi dal governo Monti? Ascoltando il Paese reale, fatto in stragrande maggioranza di gente laboriosa e onesta, alle prese con i problemi quotidiani della vita, vorrei chiedere a questo governo tre cose, che l'autorevolezza e la competenza dei suoi membri mi pare autorizzino a proporre con fiducia.
Articolo di Bruno Forte – Sole 24 Ore 20/11/2011 |
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Domenica 20 Novembre 2011 |
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E' scoppiata l'emergenza. L'Italia è a rischio di bancarotta e di recessione, ma può ancora farcela a risalire la china, se tutti, ma proprio tutti danno una mano e sono disposti a fare dei sacrifici.
Articolo di Vittorio Cristelli – Vita Trentina 20-11-2011 |
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Martedì 15 Novembre 2011 |
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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,31-46)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. |
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Martedì 08 Novembre 2011 |
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Dal Vangelo secondo Matteo ( Mt 25,14-30 )
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.
Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. |
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Domenica 06 Novembre 2011 |
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In una recente intervista, il card. Carlo Maria Martini, interrogato sulla situazione della chiesa oggi e sulle sue tentazioni più manifeste, ha espresso poche ma significative parole: “Una chiesa che vuole vincere”.
Vedi Articolo di Enzo Bianchi – Jesus nov. 2011 |
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Domenica 06 Novembre 2011 |
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«I cattolici divorziano da Berlusconi»: così alcuni giornali sintetizzavano l’esito di un incontro tra associazioni e movimenti ecclesiali svoltosi a Todi il 16 ottobre. Verrebbe da dire che il matrimonio non si è mai consumato, quantomeno su alcuni temi e ideali che sono cari a Popoli.
Vedi Editoriale Popoli |
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Giovedì 03 Novembre 2011 |
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Di fronte alla situazione politica italiana non c’è più spazio per la rabbia: non a caso le manifestazioni di protesta prendono di mira altri obiettivi.
Articolo di Giacomo Costa |
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Mercoledì 02 Novembre 2011 |
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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. |
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Giovedì 27 Ottobre 2011 |
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Nella giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo indetta da papa Benedetto XVI si possono scorgere, accanto a una sostanziale continuità con l’iniziativa di Giovanni Paolo II nel 1986, qualche accento di novità.
Vedi Articolo di Enzo Bianchi – La Stampa 26-10-2011 |
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Martedì 25 Ottobre 2011 |
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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,1-12)
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
Vedi commento di Enzo Bianchi |
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