Nuova tessera sanitaria nazionale


LA NUOVA TESSERA SANITARIA NAZIONALE NON SOSTITUISCE IL TESSERINO SANITARIO PROVINCIALE Stralcio da “Ufficio Stampa della Provincia Autonoma di Trento”

LA NUOVA TESSERA SANITARIA NAZIONALE
NON SOSTITUISCE IL TESSERINO SANITARIO PROVINCIALE

La cosa più importante da sapere, per gli utenti della sanità trentina, è che non sostituisce quella “vecchia”. Stiamo parlando della nuova Tessera sanitaria nazionale, che l’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’economia e delle finanze sta provvedendo in questi giorni a recapitare in tutte le case del Trentino. Le “istruzioni per l’uso” della nuova tessera sono state fornite stamane nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l’assessore alle politiche per la salute della Provincia autonoma di Trento Remo Andreolli e il direttore dell’Agenzia delle Entrate provinciale Giovanni Sanzò.

La nuova Tessera sanitaria nazionale – introdotta come strumento di monitoraggio e controllo della spesa pubblica sanitaria – attesta l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale; è valida come tesserino di codice fiscale e può essere esibita ogni qualvolta sia richiesto il codice fiscale, che si tratti di aprire un conto corrente, iscriversi all’Università, pagare le tasse o stipulare un contratto di affitto.

A partire dal gennaio 2006 garantirà inoltre le prestazioni sanitarie medicalmente necessarie nei paesi dell’Unione Europea, sostituendo a tal fine il modello E111.

Di colore azzurro e in PVC, la nuova tessera sanitaria nazionale reca il codice fiscale del titolare, anche in codice a barre e in banda magnetica, e i suoi dati anagrafici. Dal codice fiscale, attraverso l’allineamento delle anagrafi sanitarie degli assistiti con l’anagrafe tributaria e le anagrafi comunali, sarà possibile risalire automaticamente alla titolarità del cittadino che usufruisce dell’assistenza sanitaria pubblica a carico del Servizio sanitario nazionale.

La Tessera sanitaria nazionale (di colore azzurro) non sostituisce il Tesserino sanitario provinciale (di colore verde), sul quale sono riportate informazioni aggiuntive – medico curante, esenzioni dal pagamento del ticket, possibilità di pagamento di prestazioni sanitarie direttamente tramite banca – necessarie per garantire il migliore rapporto tra il cittadino e il Servizio sanitario provinciale.

“Fino a quando i due documenti non saranno integrati, cosa che avverrà, a regime, non prima di due o tre anni – ha detto l’assessore Andreolli – il Tesserino sanitario provinciale dovrà essere conservato e presentato per accedere alle strutture o ai servizi della sanità provinciale quali ambulatori specialistici, ospedali, farmacie, medici di famiglia, pediatri, uffici amministrativi”.


apri la Chat

Condividi: