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Acli Prov. Le Acli e le comunità parrocchiali

15 Aprile 2005

Si è tenuto sabato 9 aprile presso l’Istituto Suore Maria Bambina di Trento un seminario di approfondimento su “Aperti al futuro – Le Acli e le comunità parrocchiali”. A cura di Silvano Gozzer

Aperti al futuro
Le Acli e le comunità parrocchiali


Un folto gruppo di dirigenti provinciali e di persone coinvolte nella vita parrocchiale si sono date appuntamento sabato 9 aprile scorso presso le Suore di Maria Bambina a Trento.
La presidenza provinciale delle Acli e il Servizio per l’ascolto della Parola hanno messo a tema per una opportuna riflessione uno dei punti programmatici uscito dal congresso di Torino : le Acli e le comunità parrocchiali.
Il contesto post-conciliare, valorizzando i laici come corresponsabili della missione della Chiesa, ha aiutato le Acli ad una ripresa di consapevolezza della sua ecclesialità, del suo radicamento e la sua appartenenza piena alla comunità cristiana.
Alla luce dei mutamenti in atto nella società e nella chiesa italiana (vedi nota pastorale “Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia” del maggio del 2004) si sente l’urgenza di ripensare il modo di fare e di essere delle Acli nelle parrocchie. Ci sentiamo chiamati a riproporre le Acli , ed in particolare il nostro servizio formativo e sociale, nella vita delle parrocchie in trasformazione, tentando delle strade nuove che rispondano ai nuovi bisogni spirituali, materiali e di aggregazione dei giovani, delle donne e degli uomini di oggi.
L’incontro, svolto in modo seminariale, ha sollecitato i vari interventi intorno a tre questioni: l’individuazione della comune missione; quale servizio le Acli possono offrire alle Parrocchie, in quali luoghi e con chi; come offrire questo servizio.
A partecipare a questo interessante avvio è stata chiamata Paola Vacchina, membro della Presidenza nazionale e responsabile del progetto parrocchie.
In questo contesto è stato ricordato da parte di Silvano Gozzer, responsabile provinciale del progetto parrocchie, la figura di Giovanni Paolo II, un Papa che ha conosciuto e valorizzato il lavoro; sia prima di salire al soglio di Pietro indossando la divisa di lavoro come operaio in uno stabilimento chimico, sia nel suo magistero, scrivendo ben due encicliche sul lavoro: la “Laborem exercens” e la “Centesimus annus”. Giovanni Paolo II ha incontrato diverse volte le Acli. Memorabile l’incontro del 1° maggio 1995. “Solo il Vangelo – ci disse – fa nuove le Acli”. Una frase che è diventata una pietra miliare, il motivo spirituale che più di ogni altro ha ispirato la rigenerazione delle Acli e quest’ultima generazione di aclisti.

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