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ECCO BENEDETTO XVI

21 Aprile 2005

Le Acli accolgono con gioia e commozione il nuovo Pontefice, “umile lavoratore”

Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani salutano con gioia e commozione il nuovo Pontefice Benedetto XVI, “umile lavoratore” della vigna del Signore, ed erede, già nel nome, di quel grande “Papa della Pace” che fu Benedetto XV.

«Ci è sembrato di cogliere subito due segnali importantissimi – spiega il presidente delle Acli Luigi Bobba – nella prima apparizione in pubblico del successore di Giovanni Paolo II. Il primo segnale va nella direzione dell’impegno per la pace ed è legato alla scelta del nome, Benedetto XVI, in continuità con quello che fu detto, all’inizio del secolo scorso, il “Papa della Pace”, vale a dire Benedetto XV».

«Il secondo importante segnale – continua Bobba – era nelle sue prime parole: quell’ “umile lavoratore nella vigna del Signore”, come si è voluto definire, ci ha colpito particolarmente perché il lavoro nella vigna è insieme la missione a cui è chiamato ogni cristiano ma anche la quotidiana attività lavorativa di ciascuno di noi, di ogni uomo».

Le Acli ricordano infine con particolare simpatia il bell’intervento sulla dottrina sociale della Chiesa che il cardinale Ratzinger fece proprio nella sede nazionale delle Acli, a Roma, il 27 ottobre 1999, in occasione del Convegno promosso dall’Associazione per ricordare il quinto anniversario della morte del cardinale Pietro Pavan, la “penna” di Giovanni XXIII, come lo stesso Ratzinger volle definirlo allora – per il contributo dato all’elaborazione, in particolare, dell’enciclica Pacem in Terris.

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