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Biotecnologie: sondaggio Iref-Acli

13 Settembre 2005

Clonazione e Ogm fanno paura agli italiani

Biotecnologie: sondaggio Iref-Acli

Clonazione e Ogm fanno paura agli italiani

Orvieto, 9 settembre 2005 – Italiani “contrarissimi” a clonazione e ogm. Lo conferma un sondaggio diffuso dalle Acli oggi, ad Orvieto, in apertura del loro Incontro nazionale di studi “Bios e Polis“, dedicato proprio ai temi caldi della biopolitica. Solo il 4,7% del campione intervistato si dichiara favorevole alla clonazione di esseri viventi. Pochi anche gli indecisi: l’8,6%. Contrari tutti gli altri: l’86,7%. Di tenore simile le risposte sulla manipolazione genetica delle coltivazioni agricole e dei prodotti alimentari (Ogm): tra contrari (61,5%) e indecisi (18,5%) si arriva qui all’80%. Solo 2 su 10 sono a favore.

Il sondaggio è stato realizzato dall’Iref, l’Istituto di ricerca delle Acli, nello scorso mese di luglio, su un campione di 800 individui rappresentativo della popolazione italiana. I cittadini sono stati interpellati in particolare (ma non solo) sui temi della scienza e della vita – fecondazione assistita, clonazione umana, manipolazioni genetiche, ricerca sulle staminali –, riallacciandosi al dibattito non ancora sopito della tornata referendaria di giugno. Dai risultati pare emergere complessivamente un atteggiamento di prudenza se non proprio di perplessità o addirittura, in alcuni casi, di preoccupazione. Sommando infatti le risposte ai vari quesiti dei contrari e degli indecisi, si arriva sempre a superare la maggioranza assoluta del campione, eccezione fatta per la ricerca sulle cellule staminali adulte, che ottiene invece il 63,4% dei consensi. A dimostrazione – pare – che non vi sono preclusioni o pregiudizi nella popolazione italiana rispetto alla ricerca scientifica quando questa non solleva – come nel caso delle staminali adulte – particolari questioni di carattere morale ed è orientata a migliorare la vita di tutti.

Nello specifico, rispetto alla fecondazione assistita “eterologa”, i contrari (44,7%) e gli indecisi (18,3%) superano insieme il 60% del campione. Neanche le tecniche di fecondazione assistita omologa riescono ad ottenere la maggioranza assoluta dei consensi (46,7%), restando più alta (53,2%) la quota dei contrari (34,1%) con gli indecisi (19,1%). Risultato molto simile per la questione controversa della ricerca sugli embrioni, dove sembra prevalere un atteggiamento di perplessità (52,6%) tra chi si dice contrario (33,7%) o comunque indeciso (18,9%), di contro ad un numero pur consistente di cittadini favorevoli (47,4%).

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