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Le principali novità della Finanziaria

12 Ottobre 2006

Martina Cecco del Coordinamento Donne Acli ci invia cortesemente questa breve nota sulle principali novità della Finanziaria 2006.

Le principali novità della Finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri
nella riunione del 29 settembre 2006.
La Finanziaria 2007, composta da 5 titoli e 217 articoli, attraverso una serie di interventi strutturali mira al reperimento di risorse finalizzate alla crescita economica, al risanamento dei conti pubblici, alla protezione degli strati sociali più deboli.
L’importo complessivo della manovra è pari a 33,4 miliardi di euro.
Queste le principali misure della manovra:
bollo auto: nuova tabella con relativi importi per la tassa di circolazione;
cuneo fiscale: taglio del cuneo fiscale per imprese e famiglie;
enti locali: tagli sia ai consigli comunali che alla spesa per il personale. Assunzioni d’ora in avanti possibili solo nella misura di 1 ogni 5 cessazioni;
ires: deduzioni più rigide per le spese eccedenti i fondi di accantonamento;
irpef: definite nuove aliquote per il prelievo fiscale: 23% fino a 15.000 euro; 27% da 15.001 a 28.000 euro; 38% da 28.001 a 55.000 euro; 41% da 55.001 a 75.000; 43% da 75.001 in su;
nuova ‘no tax area’ aumentata di 500 euro: 8.000 euro per i lavoratori e 7.500 euro per i pensionati;
previdenza: prelievo sulle pensioni di lusso e chiusura di una finestra per l’anzianità;
rendite finanziarie: armonizzazione al 20% delle aliquote relative al prelievo sulle rendite finanziarie, con l’innalzamento di quella relativa a titoli di stato e obbligazioni (attualmente al 12,5%) e l’abbattimento di quella sui conti correnti (ora al 27%);
sanità: ratifica del “Patto per la Salute” tra lo Stato e le Regioni, che rappresenta uno dei provvedimenti di riforma della spesa pubblica (aumento del ticket per diagnosica e prestazioni specialistiche, introduzione del ticket al pronto soccorso per le prestazioni che non hanno carattere di urgenza);
successioni: aumento di imposte catastali ed ipotecarie ai fini delle successioni.
tfr: riforma anticipata al 2007. La parte di tfr non indirizzata alla previdenza integrativa sarà attribuita in quota parte (65%) ad un fondo gestito dall’Inps.
Di Martina Cecco

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