ACLI TRENTINE: FIRMA CONTRO I PRIVILEGI.

13 Settembre 2015

FIRMA CONTRO I PRIVILEGI.
FIRMA PER UN’AUTONOMIA AMICA DEI CITTADINI.
Una politica per il bene comune.

Le ACLI Trentine hanno lanciato la raccolta di firme in calce ad un disegno di legge di iniziativa popolare sul trattamento economico e previdenziale dei Consiglieri Regionali.

La proposta, che vede l’adesione delle ACLI di Bolzano e di Arci del Trentino, Associazione Artigiani della Provincia di Trento, CGIL del Trentino, CIA Trentino, CISL del Trentino, Confesercenti Trentino, Legambiente e UIL del Trentino, è volta alla cancellazione dei privilegi dei Consiglieri Regionali.

A spingerci nel proporre questa iniziativa, la convinzione che in un momento caratterizzato dalla più grande crisi sistemica del nostro tempo (economica, occupazionale, ma anche ecologica ed umanitaria) è necessario ridare fiducia e speranza alla politica.

L’amministrazione del bene pubblico non dovrà più limitarsi alla gestione del presente, ma dovrà assumere una capacità di visione e di decisione. Atteggiamenti che nulla hanno a che fare con una politica del consenso o con la pura conservazione del potere fine a se stesso.

Le Acli, con l’adesione di tante altre associazioni e movimenti della società civile, sentono pertanto il bisogno di intervenire con una proposta operativa sulla questione dei privilegi della politica al fine di riavvicinare la vita di coloro che si occupano a livello professionale della gestione del bene comune con la vita degli altri cittadini.

Con questa proposta viene fissato in legge l’obiettivo di far risparmiare alle casse della Regione Trentino Alto Adige ben 5.240.000 euro l’anno che andranno a costituire un Fondo per il sostegno della famiglia e dell’occupazione come segnale tangibile di solidarietà fra amministratori ed amministrati.

Il primo obiettivo che ci proponiamo è quello di ridurre lo “stipendio” dei consiglieri regionali, riconoscendo allo stesso tempo il valore del loro lavoro e della loro funzione che dovranno essere esclusivi.

Proponiamo pertanto la riduzione dell’indennità consigliare mensile a 7.500 euro lordi, (corrispondenti a circa 4.700,00 netti), contro gli attuali 9.800 euro lordi.

Nel contempo vengono ridotte le spese per l’esercizio del mandato che passano dagli attuali 1.450 euro mensili a 500 euro.

Nella proposta di legge popolare non viene previsto alcun trattamento previdenziale con contributi a carico dei consiglieri e del consiglio regionale.

Per quanto riguarda la questione dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali viene fissata la somma lorda mensile di 3.300 euro cancellando in via definitiva ogni questione aperta circa i privilegi degli ex politici.

E’ possibile sottoscrivere la campagna presso i Municipi di tutti i Comuni del Trentino, mentre nel corso dell’autunno e dell’inverno si attiveranno i Circoli e le strutture del Movimento Aclista e delle Associazioni aderenti, organizzando banchetti e occasioni per raccogliere le firme.

Si potrà firmare fino al 31 dicembre 2015.

Scarica QUI il volantino dell’Iniziativa.

Scarica QUI il testo della proposta di legge.

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