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L'INUTILE RINCORSA AI RICORSI

18 Novembre 2016

In queste ultime settimane dell’anno in Trentino è tornata la voce, rilanciata dai sindacati dei pensionati di CIGL-CISL e UIL, della necessità di inoltrare ricorso da parte dei pensionati che hanno avuto il blocco della rivalutazione delle pensioni con la legge di stabilità del 2012.

Secondo i legali del Patronato Acli il ricorso non è necessario. Infatti la norma del 2012 è già stata cambiata a seguito di un intervento della Corte Costituzionale. Anche la norma che l’ha sostituita, e che ha previsto una restituzione parziale avvenuta nell’agosto del 2015, è stata impugnata da diversi giudici grazie a cause pilota presentate anche dal Patronato Acli.

Ora siamo in attesa della nuova decisione della Corte Costituzionale.

A nostro avviso, chiedere all’INPS un ricalcolo della pensione, oltretutto con forme irrituali come la raccomandata, non ha senso se non per tacitare le ansie dei pensionati che attendono da molto tempo una risposta definitiva. L’unico possibile effetto di una ricostituzione dell’importo della pensione è, in lontana ipotesi, l’interruzione dei termini di prescrizione sui ratei di pensione del 2012.

I nostri servizi quindi non ritengono di adottare questa prassi ma restano a disposizione per fornire la modulistica necessaria agli interessati che ritenessero di agire in proprio. Consigliamo comunque di non attivare cause costose dato che la soluzione positiva, se avverrà, sarà per tutti e a costo zero.

Presso la sede di Trento della Federazione Anziani e Pensionati delle Acli è possibile avere maggiori delucidazioni in merito.

Luca Oliver
Presidente Acli Trentine

Claudio Barbacovi
Segretario provinciale Federazione Anziani e Pensionati Acli

Loris Montagner
Direttore Patronato Acli

Scarica il comunicato in formato PDF.

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