Le agevolazioni in edilizia per chi ristruttura: i bonus in breve

15 Novembre 2020

Nel corso dell’anno 2020 le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi sugli immobili sono state ampliate e integrate notevolmente. Ecco una breve sintesi delle misure ad oggi in vigore.

Superbonus 110%

È la novità più rilevante del 2020: la detrazione al 110% su specifici lavori per gli immobili residenziali: il “cappotto”, la sostituzione degli impianti di climatizzazione e tutti i lavori antisismici. Ad essi si “agganciano” altri lavori “minori” di riqualificazione energetica: gli infissi, i pannelli solari o fotovoltaici, le schermature solari, i termostati evoluti e le colonnine per a ricarica di veicoli elettrici.

Ad oggi la detrazione compete per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021, ma la proroga “ufficiale” è imminente. Gli interventi edilizi devono riguardare gli immobili a destinazione residenziale (abitazioni) ma restano escluse le case di lusso. Non importa il tipo di “utilizzo” dell’immobile. Può essere l’abitazione principale, ma anche, ad esempio, la casa vacanza.

Bonus facciate 90%

Consiste in una detrazione del 90% per le spese sostenute nell’anno 2020 relative a interventi di recupero o restauro delle facciate esterne e visibili da luogo pubblico – compresi i lavori di sola pulitura o tinteggiatura esterna – degli edifici esistenti ubicati in specifiche zone del paese o città (Zona A o B). Non è previsto un limite massimo di spesa. Entro fine anno con la Legge di Bilancio scopriremo se l’agevolazione viene prorogata per il 2021.

Bonus ristrutturazione 50%

Il Bonus ristrutturazioni è la detrazione fiscale del 50% su un limite massimo di spesa pari a 96.000 € per i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e risanamento in condominio o in edifici singoli. La detrazione è suddivisa in 10 quote annuali. In attesa di proroga dalla Legge di Bilancio per l’anno prossimo, qualora ciò non avvenisse la detrazione scenderebbe al 36% con un limite di 48.000 €. Molteplici sono i lavori ammessi, che in alcuni casi non si configurano come interventi di ristrutturazione, ma piuttosto innovazione o costruzione. Per esempio possiamo annoverare la realizzazione di nuovi garage, l’installazione di impianti d’allarme, l’acquisto di una stufa a pellet e molti altri ancora.

Bonus mobili al 50%

È una detrazione strettamente collegata al Bonus ristrutturazione in quanto è possibile accedervi solo ed esclusivamente in “combinazione” con il Bonus sopracitato. Consiste in una detrazione del 50% calcolata su una spesa massima di 10.000 € da usufruire in 10 annualità, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi, destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione è in scadenza a fine anno e confidiamo in una proroga per il 2021.

Bonus verde al 36%

Consiste in una detrazione del 36% su un importo massimo di 5.000 € per unità immobiliare a uso abitativo sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private quali giardini, per la realizzazione di coperture a verde di terrazzi e giardini pensili. Tra i lavori ammessi ci sono le grandi potature, la fornitura di piante e arbusti e la realizzazione di impianti irrigui.

Altri Bonus con recupero dal 65% all’85%

I contribuenti che eseguono interventi per aumentare il livello di efficienza energetica o la messa in sicurezza sismica degli edifici esistenti possono beneficiare di un recupero con percentuali variabili delle spese sostenute. Le differenti percentuali sono strettamente collegate al risultato ottenuto a fine lavori. Più l’immobile è riqualificato e più alto sarà il recupero spettante. Considerato che la maggior parte dei lavori che fanno parte di questi Bonus sono gli stessi che danno diritto al Superbonus 110% è chiaro che l’opzione ricadrà su quest’ultimo

Come si recuperano le agevolazioni?

Tutti i Bonus possono essere recuperati tramite la dichiarazione dei redditi, ma nella misura massima in cui si disponga di una sufficiente capienza d’imposta. Dal 2020 c’è una rilevante novità. Consiste nella possibilità di cedere totalmente o parzialmente il credito generato da tutti i Bonus (fanno eccezione il Bonus Verde e Mobili) a terzi. I vantaggi sono plurimi, ad esempio il recupero è immediato senza il bisogno di aspettare le 5 o 10 rate del credito se fatto valere in dichiarazione dei redditi. È altresì evidente che ci sono dei piccoli svantaggi e formalità da seguire.

CAF ACLI è in grado di orientare il contribuente proponendo la soluzione più vantaggiosa per ottenere il massimo dei benefici previsti attraverso una verifica preliminare personalizzata e completa. Nell’eventualità convenisse optare per la cessione del credito, possiamo proporvi una filiera qualificata e accreditata di imprese disponibili all’acquisto. Il miglior risultato è garantito.

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