Giovedì 18 marzo si premiano i vincitori delle Borse di Studio Manuel Bobicchio

16 Marzo 2021

In questi dodici mesi, a soffrire più di tutti le conseguenze della pandemia, sono stati i più giovani: infatti, tanti sono stati i momenti di sospensione dell’attività didattica e dell’attività sportiva che hanno impedito ai giovani di ritrovarsi, socializzare e di crescere come studenti e atleti. Tuttavia, tutti si sono impegnati per cercare di migliorare, magari giocando a basket da soli in cortile o rimanendo concentrati nelle lezioni “a distanza”: ecco perché i vincitori delle “Borse di studio in memoria di Manuel Bobicchio” devono ricevere quest’anno un applauso in più per il grande sforzo e impegno mostrato nell’a.s. 2019/2020 e per i bellissimi risultati conseguiti.

Ovviamente quest’anno, per la prima volta in 14 edizioni, la consegna delle borse di studio non potrà avvenire alla BLM Group Arena, ma si dovrà tenere “a distanza”. Così, giovedì 18 marzo alle ore 18.00 in una videocall, in cui ci sarà anche l’ospite speciale Toto Forray, verranno premiati i vincitori e le vincitrici delle 17 borse di studio intitolate alla memoria di Manuel Bobicchio. Ciascuno di loro riceverà “virtualmente” l’assegno di 300 euro quale premio per l’impegno dimostrato e i risultati ottenuti sia a scuola che in palestra nell’anno scolastico 2019/2020.

Le borse di studio sono intitolate alla memoria di Manuel Bobicchio, scomparso all’età di 17 anni nel 2007 per un male improvviso quando stava terminando la sua prima stagione in maglia Aquila Basket, dopo gli anni nel settore giovanile della Virtus Riva. In quell’anno Manuel stava completando il suo terzo anno dell’Istituto Biologico “Ivo del Carneri” di Civezzano con ottimi voti. Da tutti, allenatori e professori, è ricordato ancora come un ragazzo vivace e sveglio, che sapeva mettere sempre il 100% in ogni cosa che faceva, con impegno, passione e con il sorriso sulle labbra.

Dal 2007 la Fondazione Aquila per lo Sport Trentino, con CAF ACLI e FIP Trentino Alto-Adige, onora la memoria di Manuel con 15 borse di studio riservate agli atleti della Dolomiti Energia Basketball Academy: quest’anno le borse di studio sono state due in più per premiare gli ex aequo della classifica della sessione delle medie.

I nomi dei vincitori

Quest’anno sono state 42 le domande compilate da atleti o atlete di 16 società diverse del Trentino- Alto Adige; la graduatoria tra i 42 partecipanti è stata compilata tenendo conto dei risultati scolastici, dell’indicatore ISEE e dell’impegno avuto in palestra: per quest’ultimo aspetto sono state coinvolte le stesse società dei partecipanti che hanno valutato l’impegno dei propri atleti. Ecco di seguito i nomi dei vincitori delle borse di studio: Andrea Sontacchi (Paganella Basket), Alessandro Dezulian (Europa Bolzano), Giorgia Dissegna, Maddalena Martinelli e Gaia Neri (Belvedere Ravina), Gioele Massari, Mirco Stelzer (AB Pergine), Vincenzo Mosca (Olimpia Bolzano), Lapo Neri, Mattia Ndria, Tommaso De Eccher e Simone Santini (Aquila Basket Trento), Boris Soster (Maia Merano), Anna Perenthaler e Thomas Esposito (Rotaliana Basket), Samuele Cavagna e Christian Claus (BC Gardolo).

Anche quest’anno ci sarà un premio aggiuntivo per l’MVP degli studenti-atleti: il migliore, infatti, riceverà un ulteriore fantastico premio, ossia la possibilità di ospitare un giocatore della Dolomiti Energia Trentino nella propria classe o ad un allenamento della propria squadra! Giovedì saranno Michele Mariotto, direttore di CAF Acli, Mauro Pederzolli, Presidente di FIP Trentino-Alto Adige, e Giovanni Zobele, Presidente di Fondazione Aquila per lo Sport Trentino, a premiare “a distanza” i vincitori, insieme ai genitori di Manuel, Walter e Francesca.

In tale occasione verrà trasmesso anche il video (guardalo qui) con le migliori 9 domande poste dai partecipanti alle borse di studio ai giocatori della Dolomiti Energia Trentino: le domande sono 9, così come 9 è il numero che comparirà sulla t shirt-ricordo che verrà consegnata a tutti i partecipanti quando ci sarà la possibilità di ritrovarsi dal vivo, perché quello era il numero indossato da Manuel in partita. Anche questo è un modo per tenere viva la memoria di un ragazzo che, con il suo entusiasmo, impegno e positività, è stato un esempio per tutti quelli che lo hanno conosciuto.

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