Infortunio sul lavoro e in itinere: cosa fare per ottenere il giusto indennizzo?

06 Maggio 2022

Se non dichiaro un infortunio al pronto soccorso o non segnalo una malattia professionale al medico perdo qualcosa? Domande queste che ci vengono poste quasi tutti i giorni al telefono, via email o allo sportello. Ecco la risposta: la tutela della salute nell’ambito del lavoro è un diritto che va esercitato senza alcuna remora.

Ottenere il giusto indennizzo è un tuo diritto: il Patronato Acli è a tua disposizione, affidati al nostro servizio di assistenza e tutela su misura. Scrivici il tuo caso Inail compilando il form a questo link e poi ti chiamiamo noi; oppure telefona al 0461 277277.

Cosa fare nel caso di infortunio sul lavoro

 

Il primo passo è recarsi al Pronto soccorso o dal medico
In caso di infortunio recati subito al Pronto Soccorso per ricevere le prime cure, oppure dal tuo medico e comunica chiaramente che si è trattato di un infortunio lavorativo.

Il secondo passo è informare il datore di lavoro
Trasmetti tempestivamente il primo certificato d’infortunio contenente la diagnosi e i giorni di prognosi al datore di lavoro, il quale dovrà inviare la denuncia dell’infortunio all’Inail per via telematica. In caso di ritardo, perdi il diritto all’indennità per i giorni antecedenti a quello della consegna al datore di lavoro!

Assistenza e tutela su misura
Se hai subito un infortunio, contattaci subito per consegnarci tutta la documentazione del caso in tuo possesso, così potrai avere la necessaria assistenza amministrativa e medico-legale per richiedere le prestazioni spettanti e ottenere i giusti indennizzi. Inoltre, tieni conto che in presenza di un infortunio riconosciuto dall’Inail, è possibile richiedere il riconoscimento di eventuali aggravamenti entro dieci anni dall’evento lesivo. In questo caso sarà il medico del Patronato Acli a valutare il momento migliore in cui presentare la domanda di revisione del danno.

Quando va denunciato un infortunio?
Come già detto, l’infortunio va segnalato immediatamente, al medico a cui ti rivolgi e al tuo datore di lavoro. Ricordiamo comunque che, qualora un infortunio sia stato gestito, per vari motivi, come malattia comune (in carico all’Inps e non all’Inail), il termine per ottenerne il riconoscimento – e quindi le prestazioni spettanti – è di tre anni dalla data dell’evento.

Cosa fare nel caso di infortunio in itinere

 

Tra gli infortuni tutelati dall’Inail c’è anche quello in itinere: trattasi dell’infortunio che avviene sulla strada per andare al lavoro, ed è proprio questo collegamento diretto con l’attività lavorativa che ne assicura la tutela.

Tre le casistiche specifiche che consentono l’indennizzo da parte dell’Inail:

  • l’infortunio che avviene durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro. Da sottolineare il fatto che il mezzo privato (auto – motocicli ecc.) deve essere sempre necessitato, altrimenti è tutelato solamente l’utilizzo dei mezzi pubblici, oppure il percorso a piedi se entro il chilometro di distanza;
  • l’infortunio che avviene durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro, se il lavoratore ha più rapporti di lavoro;
  • l’infortunio che avviene durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale.

Da ricordare che per i lavoratori che svolgono la propria attività lavorativa sui mezzi di trasporto (camion, furgoni, autobus ecc.), in caso di infortunio trattasi di infortunio sul lavoro e non di infortunio in itinere.

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