Partite Iva in regime forfetario: scadenza in arrivo

02 Maggio 2022

Salvo proroghe, il 30 giugno 2022 è la data limite entro il quale i titolari di Partita Iva in regime forfettario devono calcolare e versare le imposte, senza incorrere in sanzioni o maggiorazioni. È questo il tempo, quindi, di pensare alla dichiarazione dei redditi che, nel caso delle partite Iva, non è il Modello 730 ma il cosiddetto Modello Redditi.

In riferimento ai contribuenti in regime dei minimi e forfetari, la tassazione sui redditi è agevolata poiché questo regime fiscale prevede un’aliquota fissa del 15% su una base imponibile calcolata in maniera forfetaria in base al proprio codice Ateco. Un vantaggio ancora maggiore lo hanno i contribuenti “Start up”, ovvero quei soggetti che intraprendono una nuova attività e che presentano specifici requisiti: per i primi 5 anni, infatti, beneficiano di un’aliquota di imposta sostitutiva ridotta pari al 5%.

I contribuenti che operano nel regime forfetario, inoltre, sono esonerati da alcune tipiche incombenze fiscali e contabili. In particolare, non sono obbligati alla registrazione e tenuta delle scritture contabili e alla presentazione della comunicazione e dichiarazione Iva, poiché non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti.

Nonostante questi indiscutibili vantaggi, il regime forfetario non sempre è il più conveniente. Bisogna prestare attenzione anche agli svantaggi, ovvero:

  1. l’indeducibilità dei costi. Il regime forfetario non permette di dedurre i costi sostenuti durante l’anno per lo svolgimento dell’attività lavorativa;
  2. l’indetraibilità delle spese personali, ovvero di tutte quelle spese che in genere danno diritto a una detrazione in sede di dichiarazione dei redditi (ad esempio, le spese sanitarie, degli interessi passivi sui mutui, per l’istruzione, dei canoni di locazioni, delle spese funebri, delle spese di recupero edilizio e di risparmio energetico ecc.).

In assenza di altri redditi, quindi, chi aderisce al regime forfetario perde tutte le detrazioni e le deduzioni legate all’Irpef. Prima di scegliere a quale regime aderire, è importante fare una valutazione attenta della propria situazione.

Gli operatori di CAF ACLI possono aiutarti in questo e in tutte le pratiche per l’apertura della partita Iva, per la gestione della contabilità e per l’elaborazione del Modello Redditi (0461 277277 – caf@aclitrentine.it – chat).

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