Superbonus: lavori al 30% su abitazioni unifamiliari spostato a settembre

17 Giugno 2022

Il Decreto Aiuti concede più tempo per completare il 30% dei lavori sulle abitazioni private unifamiliari, per poter godere della maxi-detrazione del 110%. Con la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale lo scorso maggio, infatti, è diventata ufficiale la proroga al 30 settembre 2022 del termine originariamente fissato al 30 giugno 2022, dentro il comparto di regole del Superbonus 110%.

Le regole del Superbonus prevedono un meccanismo articolato: da una parte solo alcune tipologie di lavori sono meritevoli della maxi detrazione al 110%, dall’altra anche le tempistiche entro cui è possibile usufruirne differiscono in base al tipo di edificio su cui vengono eseguiti i lavori (edifici unifamiliari, condomìni, edifici da due a quattro unità).

Secondo le misure introdotte con la Legge di Bilancio 2022, il Superbonus andrà avanti nella sua attuale misura del 110 fino al 31 dicembre 2023 per le spese effettuate su condomìni o edifici composti da due a quattro unità immobiliari per interventi di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici o infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Nel 2024, invece, salvo ulteriori revisioni, la detrazione verrà abbassata dal 110 al 70%.

Il Decreto Aiuti introdotto a maggio interviene solo su un aspetto specifico nell’ambito complessivo del Superbonus, ovvero nel caso delle abitazioni private unifamiliari. Nella norma originaria, per questa tipologia di immobili, era stata prevista una proroga del Superbonus al 31 dicembre 2022, con l’obbligo di completare i il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. Ora, il Decreto Aiuti sposta in avanti dal 30 giugno al 30 settembre 2022 la scadenza entro cui andrà completato il 30% degli interventi edilizi.

Quindi, se il possessore di una villetta singola unifamiliare vuole eseguire, o sta eseguendo nel corso del 2022, dei lavori detraibili con il Superbonus 110%, dovrà tenere conto di due scadenze: la prima, quella del 30 settembre 2022, che consiste nell’obbligo di avere un SAL (Stato di Avanzamento Lavori) per lo meno del 30% in rapporto all’intervento complessivo, dove per “complessivo” si intende il lavoro nella sua globalità, includendo quindi anche gli eventuali interventi di contorno non detraibili di per sé con il 110%. La seconda prevede la chiusura del cantiere entro il prossimo 31 dicembre per poter accedere al Superbonus.

CAF ACLI è a disposizione per una consulenza su misura (0461 277277 – caf@aclitrentine.it).

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