Detrazioni e deduzioni: qual è la differenza?

08 Luglio 2024

Avere chiara la differenza tra deduzione e detrazione consente di capire come funzionano le agevolazioni fiscali e quali effetti hanno sulla nostra dichiarazione dei redditi, modello 730 o Modello Redditi (ex Unico).

Le deduzioni fiscali: cosa sono?

Le deduzioni fiscali sono quelle spese sostenute dal contribuente che possono essere sottratte dal reddito complessivo e determinano il reddito imponibile, ovvero il reddito sul quale viene calcolato l’importo delle imposte dovute.

Tra le principali spese deducibili ci sono:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • contributi previdenziali versati per i lavoratori domestici;
  • assegni versati all’ex coniuge;
  • spese mediche e di assistenza per persone con disabilità
  • erogazioni liberali a onlus ed enti non profit.

Le detrazioni fiscali: cosa sono?

Le detrazioni sono le spese sostenute dal contribuente da sottrarre, in percentuale o in misura fissa a seconda dei casi, dal totale delle imposte sui redditi dovute allo Stato.

Tra le principali spese detraibili ci sono le spese mediche, di assicurazione, di istruzione, funebri, veterinarie, di affitto, per il trasporto pubblico, di ristrutturazione e risparmio energetico e moltissime altre.

Un esempio per capire meglio

Poniamo il caso di un contribuente con un reddito complessivo di 10.000 euro derivante da affitti. L’imposta lorda (IRPEF) su tale reddito è pari a 2.300 euro.

Qualora questo contribuente avesse sostenuto nell’anno oneri deducibili pari a 2.000 euro e oneri detraibili per tasse universitarie di 1.000 euro, il calcolo dell’imposta diventerebbe il seguente:

  • dai 10.000 del reddito complessivo devono essere sottratti prima di tutto i 2.000 euro di spese deducibili, determinando così un reddito imponibile pari a 8.000 euro su cui saranno calcolate le imposte.
  • Considerati gli scaglioni IRPEF in vigore per il 2023 e 2024, l’imposta lorda ammonta a 1.840 euro (applicando il 23% del primo scaglione).
  • Da questa cifra sarà poi possibile detrarre il 19% delle spese universitarie (190 euro).
  • Pertanto l’imposta dovuta ammonterà a 1.650 euro, anziché a 2.300 euro.

Importante considerare che ogni dichiarazione dei redditi fa storia a sé: non è scontato che dalla dichiarazione risulti una situazione di debito, ma il contribuente potrebbe anche risultare creditore, e avere dunque diritto a un rimborso, tenendo sempre conto della propria capienza di imposta.


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