Bollo in fattura: attenzione all’addebito

05 Ottobre 2026

Chi esercita un’attività professionale ed emette fatture per operazioni non soggette a IVA, come ad esempio i contribuenti in regime forfettario, può trovarsi nella situazione di dover applicare l’imposta di bollo.

In linea generale, sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro è dovuta un’imposta di bollo pari a 2 euro. Ma cosa succede se questo importo viene addebitato al cliente?

Addebitarlo al cliente o sostenerlo direttamente?

La persona titolare di Partita IVA può scegliere se:

  • addebitare i 2 euro al cliente, indicandoli in fattura;
  • sostenere direttamente il costo, senza richiederne il rimborso al cliente.

La scelta ha importanti conseguenze dal punto di vista fiscale

Se il bollo viene addebitato al cliente, i 2 euro incassati diventano a tutti gli effetti parte del compenso o ricavo della/del professionista e concorrono quindi alla formazione del reddito imponibile, con conseguente applicazione di imposte e contributi.

Inoltre, per le persone iscritte a una Cassa di previdenza, l’importo del bollo riaddebitato concorre, quando previsto, anche alla base di calcolo del contributo integrativo.

Il bollo addebitato al cliente non rappresenta una semplice spesa anticipata per suo conto, ma costituisce un importo che entra a far parte del compenso della/del professionista.

Categoria

Contabilità