Come leggere il Modello Redditi: breve guida per orientarsi

06 Luglio 2026

Ricevere il Modello Redditi – la dichiarazione utilizzata principalmente dalle persone con Partita Iva – può generare qualche dubbio: dove si trovano le informazioni più importanti? Come si arriva al calcolo delle imposte? E quali sono i quadri da controllare?

Questo Modello è composto da diverse sezioni, ciascuna dedicata a una specifica tipologia di reddito o di imposta. Ecco quali sono le principali.

I quadri dedicati all’attività

Il primo quadro da consultare dipende dal regime fiscale applicato alla tua Partita Iva:

  • Quadro LM (regime forfettario): riporta i ricavi o compensi percepiti, il reddito imponibile calcolato applicando il coefficiente di redditività e l’imposta sostitutiva dovuta.
  • Quadro RE: riguarda professioniste/i in regime ordinario o semplificato e contiene i compensi incassati, le spese deducibili e il reddito di lavoro autonomo.
  • Quadro RF: è dedicato alle imprese in contabilità ordinaria. Riporta il risultato del bilancio e le variazioni fiscali necessarie per determinare il reddito imponibile.
  • Quadro RG: interessa le imprese in contabilità semplificata e riporta ricavi, costi e reddito d’impresa.

Da questi quadri viene determinato il reddito sul quale saranno calcolate le imposte.

I quadri dedicati agli altri redditi

Il Modello Redditi raccoglie anche eventuali altri redditi percepiti durante l’anno.

  • Quadro RA: contiene i redditi dei terreni.
  • Quadro RB: riporta i redditi dei fabbricati, come abitazioni, seconde case e immobili concessi in locazione.
  • Quadro RC: è dedicato ai redditi di lavoro dipendente e alle pensioni.

Se, oltre all’attività con Partita IVA, hai percepito uno di questi redditi, li troverai riportati nei rispettivi quadri. Tutti concorrono alla determinazione del reddito complessivo.

Oneri e spese detraibili e deducibili: il quadro RP

Se nel corso dell’anno hai sostenuto spese che danno diritto a una detrazione o a una deduzione fiscale, le troverai riportate nel Quadro RP. Questa sezione raccoglie, ad esempio, gli interessi passivi del mutuo, le spese sanitarie, le spese di istruzione, i contributi previdenziali deducibili, le erogazioni liberali e altri oneri previsti dalla normativa.

Per le/i contribuenti in regime ordinario/semplificato, queste spese possono ridurre il reddito imponibile o l’imposta dovuta, incidendo quindi sul risultato finale della dichiarazione.

Anche chi aderisce al regime forfettario può trovare compilato il Quadro RP. Sebbene il reddito dell’attività sia determinato applicando il coefficiente di redditività e non sia influenzato dalla maggior parte delle spese sostenute, alcune voci – come i contributi previdenziali deducibili – possono comunque ridurre il reddito imponibile. Inoltre, se la/il contribuente percepisce anche altri redditi soggetti a IRPEF (ad esempio redditi da lavoro dipendente o da fabbricati), le detrazioni e le deduzioni indicate nel Quadro RP possono incidere sul calcolo dell’imposta relativa a questi redditi.

Il quadro delle imposte

Una volta determinato il reddito, il modello calcola le imposte dovute.

Per le/i contribuenti in regime ordinario il riepilogo si trova nel Quadro RN, dove sono riportati l’IRPEF, le detrazioni spettanti, gli eventuali crediti d’imposta, gli acconti già versati e l’imposta netta. Dal confronto tra imposte, acconti e crediti emerge il risultato finale della dichiarazione: un importo da versare oppure un credito.

Per chi aderisce al regime forfettario, il calcolo dell’imposta sostitutiva è invece riportato direttamente nel Quadro LM.

Il quadro dei contributi previdenziali

Un’altra sezione importante è il Quadro RR, dedicato ai contributi previdenziali. Qui vengono calcolati i contributi dovuti dalle persone titolari di Partita IVA iscritte alle gestioni INPS, come la Gestione Artigiani e Commercianti o la Gestione Separata.

Nel quadro sono indicati i contributi già versati, quelli ancora dovuti a saldo e gli eventuali acconti per l’anno successivo. Gli importi vengono poi riportati nei modelli F24 predisposti per il pagamento.

Crediti, acconti e pagamenti

Nei prospetti riepilogativi della dichiarazione è possibile verificare anche la presenza di eventuali crediti d’imposta, eccedenze riportate dagli anni precedenti e compensazioni utilizzate.

È inoltre importante controllare gli acconti per l’anno successivo. Non rappresentano nuove imposte, ma un anticipo delle imposte che saranno dovute per l’anno in corso. Gli importi sono indicati nei prospetti di liquidazione e vengono riportati nei modelli F24, dove è possibile verificare con immediatezza:

  • gli importi da versare;
  • le relative scadenze;
  • i codici tributo da utilizzare per il pagamento.

 

Categoria

Contabilità