Il rendiconto per cassa semplificato degli Enti del Terzo Settore

04 Settembre 2026

Per gli enti del Terzo settore, la redazione del bilancio o del rendiconto rappresenta un importante adempimento annuale. Le modalità di predisposizione variano in base alle dimensioni dell’ente e, in particolare, all’ammontare complessivo delle entrate.

A partire dal rendiconto relativo all’esercizio 2026, è stata introdotta una novità: gli ETS di minori dimensioni possono beneficiare di un’ulteriore semplificazione: il rendiconto per cassa in forma aggregata.

Chi può utilizzare il rendiconto semplificato?

Il rendiconto per cassa in forma aggregata può essere utilizzato dagli enti del Terzo settore con entrate complessive non superiori a 60.000 euro.

La possibilità si applica indipendentemente dal fatto che l’ente sia o meno dotato di personalità giuridica.

Si tratta di una versione più sintetica del rendiconto per cassa ordinario, pensata per semplificare gli adempimenti contabili degli enti di dimensioni più ridotte.

Cosa cambia?

La novità riguarda soprattutto il modo in cui i dati vengono presentati.

Non si tratta di un diverso sistema contabile: resta infatti valido il principio di cassa, basato sulla rilevazione delle entrate e delle uscite effettivamente avvenute. Il nuovo modello prevede però una rappresentazione più sintetica delle informazioni, organizzate per macro-voci, anziché attraverso l’indicazione dettagliata delle singole componenti.

Resta comunque importante classificare correttamente ogni importo nella relativa area gestionale, come, ad esempio, le attività di interesse generale, le attività diverse o la raccolta fondi.

Il rendiconto semplificato è obbligatorio?

No. L’adozione del rendiconto per cassa in forma aggregata non è automatica né obbligatoria. L’ente può valutare quale modello sia più adatto alle proprie caratteristiche organizzative e alle proprie esigenze di rendicontazione.

Se rientra nei limiti previsti, può scegliere di:

  • continuare a utilizzare il Modello D, cioè il rendiconto per cassa ordinario;
  • adottare il Modello E, il rendiconto per cassa in forma aggregata;
  • predisporre un bilancio economico-patrimoniale, qualora lo ritenga più adeguato.

Una volta individuato il modello più adatto, è importante adottarlo con continuità e coerenza, evitando cambiamenti arbitrari o alternanze tra diversi schemi nel corso dello stesso esercizio.

Categoria

Contabilità