Ogni mese la famiglia che assume un’assistente familiare – colf o badante – deve preparare e consegnare la busta paga, chiamata anche cedolino. È il documento che mostra come è stato calcolato lo stipendio.
La busta paga deve essere consegnata entro il 10 del mese successivo. Al suo interno sono indicate le principali informazioni sul lavoro svolto e sulla somma che deve essere pagata alla lavoratrice o al lavoratore.
Cosa contiene la busta paga?
Tra le voci più importanti ci sono:
- retribuzione lorda: lo stipendio previsto dal contratto, calcolato in base alle ore lavorate*;
- straordinari: indica le eventuali ore lavorate oltre l’orario previsto dal contratto;
- ferie: indica gli eventuali giorni di ferie utilizzati nel mese;
- festività: indica le eventuali festività in cui è stato richiesto di lavorare;
- malattia e infortunio: indica gli eventuali giorni di assenza per malattia o infortunio;
- rateo tredicesima: indica la quota di tredicesima maturata nel mese. La tredicesima è una mensilità aggiuntiva dello stipendio che viene pagata a ogni lavoratore o lavoratrice;
- contributi INPS: sono i contributi versati per il lavoro svolto e contribuiscono a costruire la pensione futura.
Le diverse voci permettono di calcolare l’importo netto, cioè la somma che deve essere effettivamente pagata alla lavoratrice o al lavoratore.
Nel cedolino sono presenti anche alcuni riepiloghi utili:
- riepilogo ferie: indica le ferie maturate, quelle già utilizzate e quelle ancora disponibili;
- riepilogo TFR: indica il trattamento di fine rapporto maturato nel corso del rapporto di lavoro, che ti spetterà una volta concluso il contratto di lavoro.
* retribuzione lorda: attenzione alle tasse: nel lavoro domestico c’è una particolarità importante: la famiglia non può svolgere il ruolo di sostituto d’imposta; quindi, in busta paga non viene trattenuta l’IRPEF. Per questo motivo, le imposte sul reddito restano a carico della lavoratrice o del lavoratore e, quando dovute, vengono pagate attraverso la dichiarazione dei redditi.
La firma della busta paga
La firma del cedolino da parte della lavoratrice o lavoratore non è obbligatoria. La famiglia lo può consegnare anche tramite e-mail, WhatsApp o altro strumento, senza che sia necessario firmarlo.
Se la retribuzione viene pagata in contanti, è invece consigliabile firmare il cedolino o una ricevuta di pagamento, così da avere una prova dell’avvenuta corresponsione dello stipendio.
Per una maggiore tutela, è preferibile che lo stipendio venga pagato con modalità tracciabili, ad esempio tramite bonifico bancario. In questo modo è possibile avere una documentazione dell’avvenuto pagamento a tutela di entrambe le parti.
Categoria
Lavoro domestico