Il contratto di lavoro domestico: cosa sapere

24 Settembre 2026

Chi lavora come colf o badante ha diritti e tutele stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) domestico. Conoscere le regole principali è importante per capire cosa deve essere indicato nel contratto e quali sono i diritti e i doveri della lavoratrice o del lavoratore.

Il contratto di assunzione

Il contratto deve essere scritto e deve indicare, tra le altre cose, le mansioni, lo stipendio, l’orario di lavoro e la distribuzione delle ore nella settimana.

Il rapporto può essere a tempo determinato o indeterminato, con orario part-time o full-time. Lo stipendio deve rispettare i minimi previsti dal CCNL, che cambiano in base al livello e alle mansioni svolte.

È previsto anche un periodo di prova: la sua durata dipende dal tipo di rapporto e dal livello e può andare da un minimo di 8 giorni a un massimo di 30 giorni lavorativi.

Orario, riposi e ferie

Il CCNL stabilisce l’orario massimo di lavoro e i riposi settimanali. La domenica è normalmente considerato un giorno di riposo.

La lavoratrice o il lavoratore matura 26 giorni di ferie annui in caso di lavoro su 6 giorni settimanali; negli altri casi le ferie sono riproporzionate in base ai giorni di lavoro previsti dal contratto.

Sono inoltre previsti permessi per alcune esigenze personali, come visite mediche, lutto familiare o pratiche legate al rinnovo del permesso di soggiorno.

Malattia, maternità e infortunio

Il contratto prevede tutele in caso di malattia e infortunio. Sono previsti periodi durante i quali il rapporto di lavoro viene mantenuto, secondo regole precise.

Sono inoltre tutelati alcuni momenti importanti della vita, come la maternità e il matrimonio:

  • in caso di maternità esiste un periodo di 5 mesi di astensione dal lavoro, retribuito direttamente dall’INPS in misura dell’80 per cento della retribuzione giornaliera convenzionale settimanale,
  • in caso di matrimonio sono previsti 15 giorni di permesso retribuito, da godere entro un anno dall’evento.

Contributi e TFR

La famiglia datrice di lavoro deve versare ogni trimestre i contributi INPS e assistenziali, compresa la quota a carico della lavoratrice o del lavoratore.

Al termine del rapporto spetta il TFR, Trattamento di Fine Rapporto, calcolato in base al periodo lavorato e alla retribuzione.

Come termina il rapporto di lavoro?

In caso di dimissioni o licenziamento devono essere rispettati i tempi di preavviso previsti dal Contratto collettivo nazionale, che variano da un minimo di 8 giorni a un massimo di 30, a seconda dei casi.

Categoria

Lavoro domestico