ENAIP Trentino apre l'anno formativo riunendo 250 docenti

03 Settembre 2026

ENAIP Trentino apre l’anno formativo riunendo 250 docenti dei nove Centri di Formazione Professionale: al centro l’intelligenza artificiale e il senso dell’educare. Ospite Alberto Pellai

Il direttore Malossini: «Il nostro compito è formare adulti che sappiano usare gli strumenti del futuro». Al centro degli interventi la sfida di coniugare innovazione tecnologica e relazione educativa

Alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico, ENAIP Trentino (più di 2.000 studenti iscritti) riunisce i docenti dei nove Centri di Formazione Professionale sparsi sul territorio per interrogarsi sul senso dell’essere ENAIP oggi. Un momento di ritrovo, confronto e riflessione condiviso, all’insegna dello slogan “IeFP – Inclusione ed eccellenza nel Formare con Passione”. Sala del Centro Congressi Interbrennero gremita con 250 docenti intervenuti.

Il presidente di ENAIP Trentino Arrigo Dalfovo ha aperto i lavori interrogando la platea sul futuro della formazione professionale: «Quale formazione professionale avremo nel 2040? Cosa significa formare una persona al lavoro e, attraverso il lavoro, alla vita?».

Il direttore generale Massimo Malossini ha presentato il Progetto Educativo di Ente e il Progetto di Ente 2026-2028, illustrando anche gli esiti dei questionari di soddisfazione compilati da studenti, famiglie (in forma anonima) e tutor aziendali relativi all’anno formativo 2025-2026: su 867 studenti di terzo, quarto e quinto anno (703 questionari raccolti, pari all’81% di partecipazione), l’82% esprime un giudizio positivo sulla qualità del servizio scolastico e formativo ricevuto, percentuale che sale al 92% tra le famiglie (880 questionari su 2.035, 43% di partecipazione). Ancora più alta la soddisfazione dei tutor aziendali che hanno seguito i 412 studenti in tirocinio: il 98% si dichiara soddisfatto della preparazione complessiva degli allievi e il 99% delle competenze professionali dimostrate. Riguardo le competenze degli insegnanti di valorizzare le capacità degli studenti ha risposto positivamente il 97% degli allievi e il 98% delle famiglie.

«L’insegnante è un accompagnatore dei processi di crescita – ha spiegato Malossini – Il nostro obiettivo è formare i futuri professionisti nel settore industriale-artigianale e turistico alberghiero, ma soprattutto è promuovere lo sviluppo culturale, civile e umano dei cittadini del domani». Concludendo i lavori, il direttore ha sintetizzato il senso della mattinata: «La nostra sfida non è formare studenti che sanno usare gli strumenti del futuro, ma formare gli adulti che sappiano governarli».

Intelligenza artificiale e pensiero critico

Il tema dell’intelligenza artificiale ha attraversato l’intera mattinata. Nicola Simoncelli, vicepresidente di ACLI Trentine con delega al lavoro, ha riconosciuto ai docenti di ENAIP la capacità di costruire una «relazione educativa autentica», ponendo il problema di «come utilizzare la tecnologia senza indebolire la capacità di ragionare, apprendere e scegliere e come evitare che l’innovazione produca nuove disuguaglianze».

Massimo Zancanaro, professore ordinario Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive Università di Trento e ricercatore presso FBK, ha messo in guardia dal finto dialogo proposto dall’intelligenza artificiale: «È moralmente doveroso controllare; non è conversazione, l’uomo condiziona le risposte. L’innovazione è uno strumento, non l’obiettivo. Nella riduzione dello sforzo mentale perdiamo competenze, alcune più importanti di altre».

Sulla stessa linea Roberto Loro, presidente della sezione informatica e Tecnologie Digitali di Confindustria Trento e CTO Dedagroup: «Non dobbiamo convincerci che non sia più necessario pensare. Stiamo formando giovani capaci di accelerare o anche di fermarsi? Impariamo a formulare domande e a giudicare le risposte».

Il paradosso educativo del Terzo Millennio

Ospite della mattinata il medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai, intervistato dal professor Marco Panizza, che ha parlato del «paradosso del Terzo Millennio: adulti che vogliono evitare disagio e frustrazione ai figli crescendo gli adolescenti più scassati di sempre». Per Pellai l’adulto «dev’essere allenatore alla vita di figli capaci di cercarsi la felicità», capace di esercitare un «potere competente», di servizio, contro il «potere potente» autoritario. Riconoscendo il ruolo di ENAIP, Pellai ha sottolineato che la scuola «forma esperti di relazione».

Le linee di indirizzo per i prossimi anni

Nelle conclusioni della mattinata, il direttore generale ha tracciato le linee di indirizzo che guideranno ENAIP Trentino nei prossimi anni: «una scuola che continua a mettere al centro la persona e la relazione educativa; che sviluppa pensiero critico contro il rischio del “debito cognitivo” indotto da un uso passivo delle tecnologie; che educa alle emozioni e alle relazioni; che resta inclusiva, senza lasciare indietro nessuno; che prepara al lavoro che cambia; e che si rinnova come comunità professionale capace di apprendere essa stessa, investendo nella formazione continua dei propri docenti».

 

Trento, Centro Congressi Interbrennero – 3 settembre 2026

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Mondo ACLI