Un passo nella giusta direzione, al di là della riforma elettorale
Come Giovani delle ACLI Trentine accogliamo positivamente l’inserimento dell’emendamento che introduce il voto per i cittadini e le cittadine fuori sede nella nuova legge elettorale. Non esprimiamo invece un giudizio complessivo sulla riforma, il cui iter parlamentare è ancora aperto e la cui approvazione non è affatto scontata.
Riteniamo però che questo rappresenti un segnale importante. Apprezziamo che, finalmente, la politica abbia trovato una convergenza bipartisan su un tema che riguarda milioni di persone e che da anni attende una risposta concreta.
Per troppo tempo chi vive lontano dal proprio comune di residenza per motivi di studio, salute o altre esigenze ha incontrato ostacoli nell’esercizio di un diritto fondamentale. Una democrazia moderna deve saper adattare le proprie istituzioni ai cambiamenti della società, non il contrario.
Se la legge venisse approvata, questa misura consentirebbe a circa cinque milioni di italiani e italiane di votare con maggiore facilità. È un dato significativo, soprattutto in un periodo segnato da una crescente astensione. Tuttavia, la partecipazione non dipende soltanto dalle regole elettorali: la sfida resta ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e politica.
Come Giovani delle ACLI Trentine guardiamo con particolare attenzione alle esigenze delle nuove generazioni, degli studenti universitari e di tutte le persone che vivono temporaneamente lontano dalla propria residenza. Rendere il voto più accessibile significa rafforzare la qualità della nostra democrazia.
Proprio perché l’approvazione della legge non è del tutto scontata, rivolgiamo un appello alle forze politiche: il voto ai fuori sede non diventi ostaggio della riforma elettorale. Se necessario, questa misura venga scorporata e approvata autonomamente, garantendo definitivamente a tutte e tutti la possibilità di esercitare il proprio diritto di voto.
Luigi Tait
Coordinatore Giovani ACLI Trentine
Categoria
Mondo ACLI