Lo scorso 31 ottobre è scaduto il termine per l’invio all’Agenzia Entrate, da parte dei sostituti d’imposta, del Modello CU/2024 – anno d’imposta 2023 – contenente redditi di lavoro autonomo, redditi esenti e redditi non dichiarabili con la dichiarazione precompilata. Nel 2025 il calendario per questo adempimento subirà dei cambiamenti.
Sanzioni per chi non ha rispettato la scadenza del 31 ottobre
Per ogni certificazione omessa, tardiva o errata si applica la sanzione di 100 euro, con un massimo di 50.000 euro per sostituto di imposta.
Nei casi di errata trasmissione della certificazione, la sanzione non si applica se la trasmissione della certificazione corretta viene fatta entro i 5 giorni successivi alla scadenza.
Inoltre, se la certificazione viene trasmessa entro 60 giorni dai termini previsti nel primo e nel terzo periodo, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000 euro.
Nuovo calendario 2025 per la trasmissione delle CU
Con decorrenza dall’anno d’imposta 2024, quindi per le CU 2025 e successive, cambia la scadenza per l’invio all’Agenzia Entrate del Modello di Certificazione Unica contenente esclusivamente redditi derivanti da prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte/professione abituale, da parte dei sostituti d’imposta. Il nuovo termine è fissato al 31 marzo dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento.
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Contabilità