Le parole sono forma e sostanza: l'impegno di CAF ACLI per un linguaggio equo e inclusivo

23 Marzo 2026

Promuovere la parità di genere e contrastare ogni forma di discriminazione significa agire su più livelli: sulle politiche aziendali, sulle pratiche quotidiane e anche sul modo in cui comunichiamo. Al CAF ACLI abbiamo avviato un percorso strutturato per rafforzare una cultura organizzativa sempre più attenta al rispetto, all’inclusione e alle pari opportunità.

La formazione

Uno dei primi passi è stato l’avvio di iniziative di formazione rivolte a tutto il personale. I percorsi formativi stanno affrontando temi diversi come gli stereotipi di genere, i pregiudizi inconsapevoli e le modalità di comunicazione rispettose, con l’obiettivo di fornire spunti di riflessione e strumenti da utilizzare nelle relazioni tra colleghe e colleghi e nel rapporto con la clientela. La formazione non è stata pensata come un momento isolato, ma come parte di un processo continuo di crescita e consapevolezza.

La Carta dei buoni propositi

A questo percorso si affianca la nuova Carta dei buoni propositi per un linguaggio equo e inclusivo, dal titolo “Le parole sono forma e sostanza”. Il documento nasce dalla convinzione che le parole non siano solo un mezzo per descrivere la realtà, ma contribuiscano a costruirla. Un linguaggio inclusivo aiuta infatti a creare un ambiente in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta e rispettata, indipendentemente da genere, età, origine culturale, orientamento, abilità o ruolo professionale.

La Carta definisce alcuni impegni concreti che guidano il nostro lavoro quotidiano. Tra questi, l’attenzione a utilizzare un linguaggio rispettoso e non discriminatorio, evitando stereotipi e generalizzazioni, e la scelta di superare il maschile sovraesteso, privilegiando formulazioni neutre o che rendano visibili anche le forme femminili delle professioni. Viene inoltre promossa una comunicazione chiara e rispettosa, basata sui fatti e non su giudizi personali, e l’abitudine a chiedere alle persone come preferiscono essere chiamate quando vi sono dubbi.

Un aspetto fondamentale riguarda la coerenza tra parole e comportamenti. La Carta invita infatti a intervenire con calma e rispetto quando si osservano espressioni o atteggiamenti non in linea con questi principi, proponendo alternative e contribuendo così a diffondere una cultura condivisa del rispetto.

Questo percorso rappresenta per CAF ACLI un impegno concreto verso un ambiente di lavoro più equo e una relazione con la comunità basata sull’ascolto e sulla valorizzazione delle differenze. Perché un linguaggio più attento e consapevole non è solo una scelta formale: è uno strumento per costruire relazioni migliori e una società più inclusiva.

Categoria

Mondo ACLI