CAF ACLI del Trentino ha ottenuto la Certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, riconoscimento che attesta l’impegno delle organizzazioni nella promozione di politiche orientate all’equità e all’inclusione nei contesti di lavoro.
La decisione di intraprendere questo percorso nasce dalla volontà di consolidare e rendere misurabili principi che da tempo caratterizzano l’attività di CAF ACLI, trasformandoli in un sistema strutturato di miglioramento continuo. L’obiettivo è creare un ambiente di lavoro più equo, inclusivo e attento alle persone, nella consapevolezza che il benessere di chi lavora rappresenta un elemento fondamentale anche per garantire servizi di qualità alla cittadinanza.
Per il personale, la certificazione si traduce nell’adozione di strumenti e procedure che favoriscono pari opportunità, valorizzano le competenze, rendono più trasparenti i processi di crescita professionale, facilitano la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. Per l’utenza significa poter contare su un’organizzazione che investe nella qualità del proprio ambiente di lavoro.
Queste le sei aree di intervento individuate dalla prassi UNI/PdR 125:2022 attraverso specifici indicatori di performance (KPI): cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità retributiva e tutela della genitorialità con attenzione alla conciliazione vita-lavoro. L’ottenimento della certificazione riconosce l’adozione di un sistema di gestione orientato al miglioramento continuo. Secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Pari Opportunità dall’Ente nazionale di accreditamento Accredia, le organizzazioni certificate in Italia sono attualmente più di 13.700, delle quali 133 hanno sede in Trentino.
«Questa certificazione è il risultato di un percorso che ci ha portato a guardare in modo ancora più attento ai nostri processi organizzativi, trasformando valori che già ci appartenevano in strumenti concreti e misurabili», sottolinea la Responsabile Risorse Umane di CAF ACLI, Sabrina Baranca. «Abbiamo definito una governance dedicata attraverso la costituzione di un Comitato Guida e l’individuazione di una figura responsabile della parità di genere, adottato nuove policy e procedure, investito nella formazione del personale e introdotto strumenti per promuovere pari opportunità, inclusione e tutela delle persone. Il valore più importante, però, è quello di aver costruito un sistema che ci permetterà di monitorare i risultati e di continuare a migliorare nel tempo, perché la certificazione rappresenta un impegno continuo e non un traguardo conclusivo».
Per il Direttore di CAF ACLI Michele Mariotto, la certificazione rappresenta «un importante riconoscimento, ma soprattutto uno stimolo a proseguire con ancora maggiore convinzione lungo un percorso che fa parte della nostra identità. Durante l’audit è stato riconosciuto come l’attenzione ai temi dell’equità e dell’inclusione non sia nata per rispondere a un requisito formale, ma affondi le proprie radici nei valori che da sempre ispirano l’azione di CAF ACLI in Trentino. Lo dimostra anche l’organizzazione della nostra azienda, nella quale le donne rappresentano la maggioranza del personale e ricoprono numerosi ruoli di responsabilità».
«Questo riconoscimento, il primo ottenuto all’interno del sistema ACLI, ci rende particolarmente orgogliosi», afferma il Presidente di CAF ACLI del Trentino e delle ACLI trentine Walter Nicoletti. «Lo viviamo non come un punto di arrivo, ma come un percorso che richiede continuità e responsabilità. In questa direzione si inserisce anche il vademecum informativo a cui stiamo lavorando, e che uscirà in autunno, dedicato ai principali strumenti fiscali, previdenziali e di welfare che possono contribuire a ridurre il divario di genere in ambiti fondamentali come la genitorialità, il lavoro, la cura familiare, l’autonomia economica e la previdenza».
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Mondo ACLI