Dall’amicizia al costruire insieme 

22 Maggio 2026

Nel DNA delle Acli c’è in primo luogo il lavoro inteso come base di accesso ai diritti di cittadinanza. In ottant’anni di storia il nostro movimento ha contribuito pertanto alla crescita della società affiancando al lavoro il diritto alla casa, all’istruzione, alla salute e alle altre conquiste che hanno gettato la basi per la democrazia nel nostro paese. Il tutto per dimostrare che la democrazia non è un’opinione, ma un processo di emancipazione che si basa su dati concreti. Nello specifico del Trentino, le Acli hanno fornito anche un contributo essenziale al cammino di costruzione dell’Autonomia speciale e delle varie forme sussidiarie e di autogoverno sulle quali si regge la nostra “speciale” struttura amministrativa.  

 Lavoro e casa sono le priorità 

Dopo molti decenni di benessere, la nostra Autonomia, così come il nostro sistema socio-economico sono cambiati ed oggi ci troviamo immersi in una pericolosa china dove si intrecciano diversi fattori di debolezza: perdiamo punti di PIL e di competitività nel sistema economico, mentre il calo demografico mette in discussione non solo il presidio dei territori, ma anche il ricambio generazionale nelle imprese. Ci stiamo inoltre riscoprendo come un territorio non più attrattivo per i giovani: ogni anno in Trentino 1100 di essi se ne vanno all’estero, mentre solo la metà è disponibile a rientrare. A fronte di questo emergono in tutta la loro drammaticità i dati sulla mancanza di lavoratori. In questo momento, secondo le cifre della CGIA di Mestre, ne servirebbero 34.409. Le richieste spaziano dalla meccanica all’edilizia fino al turismo, ma mancano anche quadri dirigenti, tecnici, medici, infermieri, insegnanti…E a tutto questo si aggiunge anche il problema casa: secondo la Fondazione Openpolis, nella nostra provincia ci sono 152.788 alloggi sfitti o abitati solo parzialmente, mentre per le giovani coppie, lavoratori e professionisti quello dell’abitazione è ormai diventato un miraggio. 

 Vi ho chiamati amici  

Nonostante tutto questo, per coloro che hanno a cuore il futuro di questa terra, l’attuale momento storico si pone come una grande opportunità: quella di ricollocare al centro dell’agenda politica e sociale i temi del lavoro e dell’abitare, ovvero le due condizioni di base sulle quali costruire la democrazia e l’Autonomia di domani. Fedeli alla nostra storia, come Acli abbiamo deciso di perseguire questi obiettivi attraverso due progetti condivisi con altri soggetti sociali: la Filiera Trentino e la Fondazione Trentino Abitare. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che solo mettendoci insieme, solo collaborando in una logica di condivisione e di rete sia effettivamente possibile passare dalla critica alla proposta. Il cuore di entrambe le iniziative risiede però nella capacità del nostro cuore di riconoscere nello straniero un vero amico nel senso evangelico del termine. Un amico a cui affidare una parte importante del nostro futuro. Per non perderlo.

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L'angolo del presidente