Un ringraziamento a Don Marcello Farina

04 Dicembre 2025

Anche le Acli trentine si aggiungono alle tantissime realtà che Marcello ha frequentato svolgendo in pieno la sua funzione di intellettuale ed educatore, senza risparmiare, a lui e a noi, l’impegno e il non facile esercizio dell’analisi, della critica e del discernimento.

Proprio su questo aspetto, quello della scelta di campo, dello schierarsi, del discernimento appunto, vorrei soffermarmi per ricordare il contributo essenziale di Marcello alla crescita di una coscienza e di un livello di consapevolezza dei cristiani adulti nei confronti della realtà che li circonda.

Una realtà che per svelarsi ha sempre bisogno del coraggio della verità, della pratica del disincanto, della libertà e dell’autonomia del soggetto.

Marcello ci ha insegnato questo attraverso l’eleganza della mitezza, la cortesia del letterato, la bellezza del ragionamento.

Una qualità che lo caratterizzava era inoltre quella di saper estrarre dai suoi interlocutori il meglio di sé: un venire alla luce della nostra ghianda e della nostra essenza che egli sapeva cogliere senza supponenza, ma attraverso un rapporto di complicità umana e caratteriale che ci avvicinava alla pratica del pensare, ognuno con le proprie possibilità e sensibilità, senza per questo competere sul piano della prestazione intellettuale o del titolo accademico.

Attraverso questa reciproca spogliazione, si poteva pervenire all’oggetto, al tema che di volta in volta egli affrontava in aula con la Scuola di Comunità, così come sul nostro giornale, Aclitrentine, arrivando diritti al problema o meglio al percorso attraverso il quale si poteva pensare di affrontare le varie questioni che di volta in volta si ponevano davanti a noi.

La pratica del pensare, dell’esercizio della critica e della scelta di campo diventavano pertanto parte integrante della formazione che egli viveva con l’interesse giovanile per lo studio, per la ricerca, per il confronto e la sintesi.

Diciamolo, ci siamo innamorati tutti della sua voce e della sua scrittura.

E anche questo ci fa dire che la prossima volta dobbiamo fare tutto il possibile per valorizzare persone come lui, affinché non si abbia più a scusarsi per le scelte non compiute.

 

Grazie Marcello

Balbido, 2 dicembre 2025

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L'angolo del presidente