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Conferenza stampa IPSIA sul diritto alla pace!

Il Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite ha adottato a Ginevra il testo della Dichiarazione sul diritto alla pace! Il ...
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Rifugiati. L’accoglienza pubblica è quasi satura.

L'Organizzazione internazionale per le migrazioni OIM ha fornito dei numeri da allerta: sono 196.325 migranti e rifugiati arrivati in Europa ...
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A Eidomeni il tempo si è fermato

A Eidomeni sembra che il tempo si sia fermato al momento dello sgombero: ovunque pasti non finiti, medicine, giocattoli di ...
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IPSIA del Trentino

IPSIA del Trentino è un’organizzazione non governativa promossa dalle ACLI Trentine per sostenere iniziative di cooperazione internazionale, formare all’elaborazione nonviolenta del conflitto e promuovere attività di volontariato in Italia e nel mondo.

 

È socia di IPSIA Nazionale e partner di Unimondo.org

Direttivo

Fabio Pipinato – Presidente

Luigi Moser – Vicepresidente

Andrea Lepore, Gianni Gecele, Gianni Ferrari, Marta Fontanari e Walter Mosna

 

Storia e Progetti

IPSIA del Trentino è nata nel gennaio del 1994. Attualmente sostiene attività di educazione alla solidarietà in Trentino e progetti di cooperazione internazionale in:

Kenya – progetto Tree is Life e la “stufa che cova le uova e ricarica i cellulari”

Mali – una scuola per Yassing e l’Hotel de la paix

Senegal – progetto agricolo

Serbia – aiuto ai migranti

Libano – sostegno ai profughi

Brasile – centro comunitario quilombola

 

Ogni anno Ipsia propone un campo di volontariato per i giovani attraverso il progetto “Terre e Libertà” www.terreliberta.org ed esperienze di Servizio Civile Internazionale.

 

 

Emergenza Profughi

Con la collaborazione della Provincia Autonoma di Trento, IPSIA del Trentino promuove diversi progetti di cooperazione internazionale per affrontare l’emergenza profughi in Trentino, Europa e in Africa.

 

In Trentino, IPSIA è nel direttivo di ATAS – Associazione Trentina Accoglienza Stranieri e promuove cene solidali e spettacoli di teatro, incontri e seminari per favorire la reciproca conoscenza tra diversi.

 

In Serbia, il progetto “Emergenza rifugiati sulla Western Balkan Route” vuole ridurre il disagio dei profughi durante il loro viaggio lungo la Western Balkan Route / la rotta balcanica occidentale.

 

In Mali, attraverso il progetto “Hotel de la Paix” si vuole ristrutturare un albergo in un’area “pacificata” nei pressi di Sevaré – Mopti. L’obiettivo è dare ospitalità ad una cinquantina di ragazze di famiglie che vivono in zone di guerra e che sarebbero altrimenti impossibilitate a frequentare la scuola.