Buone notizie per i contribuenti: tornano le detrazioni del 19% sulle spese sostenute per alcuni familiari a carico che, con la Legge di Bilancio 2025, erano stati esclusi dai benefici fiscali. Il Decreto correttivo approvato dal Consiglio dei Ministri ha infatti ripristinato queste agevolazioni, a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2026, relative ai redditi del 2025.
Cosa aveva cambiato la Legge di Bilancio 2025
La Manovra 2025 ha ristretto il concetto di “familiare a carico”. A partire da gennaio 2025, le nuove regole prevedono che non spetti più la detrazione per “familiare a carico” per:
- i figli non disabili con più di 30 anni;
- tutti gli altri parenti e affini diversi da coniuge, figlie e figli, genitori e nonni, come fratelli, sorelle, generi, nuore, suoceri e nipoti.
Di conseguenza, non era più possibile detrarre le spese sostenute per questi familiari (mediche, scolastiche, sportive, ecc.), anche in caso di convivenza o di contribuzione al loro mantenimento.
Cosa cambia oggi
Con il nuovo intervento del Governo, viene ripristinata la detrazione del 19% sulle spese sostenute anche per i familiari diversi da coniuge, figlie, figli e ascendenti, anche se per loro non spetta la detrazione per “familiare a carico”, a condizione che:
- convivano con il contribuente;
- siano erogati assegni alimentari, anche in forma extragiudiziale.
In pratica, sarà di nuovo possibile detrarre in dichiarazione dei redditi le spese mediche, scolastiche, sportive e altre spese ammesse sostenute, ad esempio, per un fratello, una sorella o un nipote convivente, a partire già dalla dichiarazione dei redditi 2026.
Un ritorno quindi alla situazione precedente, che evita penalizzazioni per molte famiglie e chiarisce un aspetto che aveva creato non poche incertezze.
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Assistenza fiscale