La parità di genere passa anche dalla possibilità concreta di conciliare lavoro e vita familiare, senza che il peso della cura ricada in modo sproporzionato sulle donne. Anche se c’è ancora molto lavoro da fare, negli anni sono stati introdotti alcuni strumenti e misure di sostegno pensati per le madri lavoratrici. Conoscere questi diritti è il primo passo per poterli esercitare.
Buoni di servizio per la conciliazione
I Buoni di servizio sono titoli di spesa che coprono parte dei costi di accesso ai servizi di educazione, cura e custodia di bambini e bambine fino ai 14 anni (o fino ai 18 anni non compiuti in caso di disabilità o situazioni di particolare disagio).
I servizi devono essere erogati da enti accreditati dalla Provincia di Trento e sono pensati come integrazione ai servizi pubblici già presenti sul territorio provinciale. I Buoni vengono assegnati tramite graduatorie mensili, fino a esaurimento dei fondi disponibili, con l’obiettivo di ridurre i costi a carico delle famiglie.
Per presentare la domanda è necessario il calcolo dell’indicatore ICEF “Famiglia”, che valuta la condizione economica del nucleo familiare.
Chi può richiederli
- Nuclei familiari con uno o più figli (anche in affido) entro i limiti di età previsti
- Residenza in provincia di Trento o domicilio legato all’attività lavorativa
- Indicatore ICEF inferiore a 0,70 (l’indice è stato innalzato da 0,50 a 0,70 a partire dal 2026)
Nei nuclei con entrambi i genitori presenti, la domanda è presentata dalla madre, a condizione che entrambi i genitori siano occupati, in fase di assunzione o inseriti in percorsi di formazione o riqualificazione professionale. Nei nuclei monoparentali, può fare richiesta il genitore presente, madre o padre, purché occupato o inserito in percorsi di ricerca attiva del lavoro.
Congedo obbligatorio di paternità
Al periodo di 10 giorni di astensione obbligatoria dal lavoro, il padre lavoratore dipendente può aggiungere un giorno facoltativo, se la madre rinuncia a un giorno del proprio congedo. Durante il periodo di assenza dal lavoro è riconosciuta un’indennità pari al 100% della retribuzione, erogata dall’INPS.
Congedo parentale
Il congedo parentale consente a lavoratrici e lavoratori dipendenti, così come a chi è iscritto alla Gestione Separata, di astenersi dal lavoro per prendersi cura dei figli e delle figlie fino al quattordicesimo anno di età.
L’indennità varia dal 30% all’80% della retribuzione, in base alla durata del congedo e all’età del bambino o della bambina. La normativa prevede:
- 3 mesi riservati alla madre
- 3 mesi riservati al padre
- ulteriori 3 mesi utilizzabili alternativamente da uno dei due genitori.
Bonus asilo nido
Il Bonus asilo nido è un contributo economico che sostiene le famiglie nel pagamento delle rette degli asili nido, pubblici o privati, o delle spese per forme di assistenza domiciliare in caso di bambini e bambine sotto i tre anni con gravi patologie croniche.
Il bonus è erogato dall’INPS per 11 mensilità e l’importo annuo varia in base all’indicatore ISEE del nucleo familiare (con ISEE inferiore a 40.000 euro arriva a 3.600 euro annui, con ISEE superiore a 40.000 euro a 1.500 euro annui).
Chiedi assistenza ai Servizi ACLI trentine
CAF ACLI è a disposizione per il calcolo gratuito di ISEE e ICEF, mentre il Patronato ACLI ti può aiutare per la presentazione delle domande di bonus e agevolazioni per figlie e figli. Contattaci:
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Pari opportunità è la rubrica informativa di CAF ACLI sugli strumenti, i diritti e la cultura del cambiamento in tema di parità di genere e inclusività.
Categoria
Assistenza fiscale