Spese d'affitto: chi ha diritto alla detrazione fiscale?

12 Maggio 2026

Chi vive in affitto può beneficiare di specifiche detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi. La possibilità riguarda sia il Modello 730 sia il Modello Redditi e consente di ridurre le imposte dovute oppure ottenere un rimborso, in base al reddito e al tipo di contratto di locazione.

Le agevolazioni previste cambiano a seconda della situazione della persona contribuente: contratto a canone libero o concordato, età, trasferimento per motivi di lavoro oppure iscrizione all’università fuori sede.

Come funziona la detrazione per l’affitto

La detrazione spetta alle persone a cui è intestato il contratto di locazione o viene suddivisa in base alla quota di intestazione. L’agevolazione non spetta a chi percepisce già contributi pubblici per l’affitto o vive in un alloggio ITEA.

Hanno diritto a portare la spesa per l’affitto in detrazione le persone che si trovano in queste diverse condizioni:

Inquilini con contratto a canone libero

Per i contratti di locazione a canone libero, il cosiddetto “4+4”, la detrazione varia in base al reddito complessivo:

  • 300 euro se il reddito non supera 15.493,71 euro;
  • 150 euro se il reddito è superiore a 15.493,71 euro ma non supera 30.987,41 euro.

Contratti a canone concordato

Per chi ha stipulato un contratto a canone concordato “3+2”, la detrazione è più alta:

  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito è compreso tra 15.493,71 euro e 30.987,41 euro.

Detrazione per giovani tra 20 e 30 anni

Chi ha tra i 20 e i 30 anni può beneficiare di una detrazione pari al 20% del canone annuo di affitto, fino a un massimo di 2.000 euro.

  • L’agevolazione spetta per i primi quattro anni del contratto di locazione, a condizione che il reddito complessivo non superi i 15.493,71 euro.

Chi trasferisce la residenza per motivi di lavoro

È prevista una detrazione anche per lavoratrici e lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune in cui lavorano o in un comune limitrofo.

In questo caso spettano:

  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 495,80 euro se il reddito è compreso tra 15.493,72 euro e 30.987,41 euro.

Per ottenere il beneficio, il nuovo comune di residenza deve trovarsi ad almeno 100 chilometri dal precedente e comunque in una regione diversa. La detrazione può essere utilizzata nei primi tre anni dal trasferimento della residenza.

Studenti universitari fuori sede

La detrazione è prevista anche per chi studia all’università fuori sede, in un ateneo situato in un comune diverso da quello di residenza.

  • In questo caso è possibile detrarre il 19% della spesa sostenuta, calcolata su un importo massimo di 2.633 euro.
  • L’immobile in affitto deve trovarsi nello stesso comune dell’università o in un comune limitrofo.
  • L’ateneo deve essere distante almeno 100 chilometri dal comune di residenza dello studente e situato in una provincia diversa.
  • L’agevolazione si applica anche a studentesse e studenti che frequentano corsi universitari nei Paesi dell’Unione Europea e ai contratti stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, cooperative ed enti senza fini di lucro.

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Assistenza fiscale