Attività educative e servizi di assistenza e custodia di figlie e figli rappresentano un supporto fondamentale per molti genitori che lavorano, soprattutto in estate, ma possono incidere in modo significativo sul bilancio familiare. Per aiutare le famiglie a sostenere queste spese e favorire la conciliazione tra lavoro e cura dei figli, la Provincia autonoma di Trento mette a disposizione i Buoni di Servizio, un contributo economico che copre parte dei costi sostenuti per servizi educativi e assistenziali erogati da soggetti accreditati. Per accedere all’agevolazione è necessario verificare il possesso dei requisiti richiesti attraverso il calcolo dell’ICEF.
Cosa sono i Buoni di servizio
I Buoni di Servizio sono un contributo economico promosso dalla Provincia autonoma di Trento e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus per sostenere le famiglie nella gestione dei figli e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità familiari.
L’agevolazione consiste in una compartecipazione pubblica alle spese sostenute per servizi educativi, di cura e custodia rivolti a bambine/i e ragazze/i dai 3 mesi ai 14 anni di età. Il limite si estende fino ai 18 anni non compiuti in presenza di disabilità o di particolari situazioni di disagio.
I Buoni di Servizio integrano l’offerta dei servizi pubblici presenti sul territorio e possono essere utilizzati esclusivamente presso enti e soggetti accreditati. L’assegnazione avviene tramite graduatorie mensili, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Chi può richiedere i Buoni di Servizio
Possono accedere al beneficio i nuclei familiari con uno o più figlie/i a carico che rispettano determinati requisiti di residenza e di situazione economica.
In particolare, è necessario:
- avere la residenza in provincia di Trento oppure il domicilio per motivi di lavoro;
- possedere un indicatore ICEF rientrante nei limiti previsti dalla normativa;
- avere figlie e figli di età compresa tra 3 mesi e 14 anni, oppure fino a 18 anni non compiuti in caso di disabilità o altre situazioni di disagio.
Nei nuclei familiari con entrambi i genitori presenti, la domanda deve essere presentata dalla madre. Per accedere al beneficio, entrambi i genitori devono risultare occupati, in fase di assunzione oppure coinvolti in percorsi di formazione o riqualificazione professionale.
Nel caso di famiglie monoparentali, la richiesta può essere presentata dal genitore presente, madre o padre, purché occupato, in procinto di essere assunto oppure impegnato in percorsi formativi finalizzati all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
Il ruolo dell’ICEF
L’ICEF rappresenta il principale requisito economico per accedere ai Buoni di Servizio. Attraverso il calcolo dell’indicatore è possibile verificare se il nucleo familiare possiede i requisiti richiesti e conoscere l’importo massimo finanziabile.
Il calcolo dell’ICEF può essere effettuato gratuitamente presso il CAF ACLI, che fornisce tutta l’assistenza necessaria per la predisposizione della documentazione.
A quanto ammonta il contributo
L’importo del Buono di Servizio varia in base a diversi elementi, tra cui il valore dell’ICEF del nucleo familiare, il costo del servizio scelto e il numero di ore lavorative settimanali del richiedente.
In ogni caso è prevista una quota di partecipazione a carico della famiglia, pari almeno al 10% o al 15% del costo complessivo del servizio, a seconda delle condizioni previste dal bando.
Come presentare la domanda
Dopo aver ottenuto il calcolo dell’ICEF e verificato la propria idoneità, il richiedente deve presentare autonomamente la domanda attraverso la piattaforma online del Fondo Sociale Europeo in Trentino.
La procedura richiede l’indicazione del servizio scelto e della relativa documentazione prevista dal sistema provinciale.
Quando fare richiesta
La domanda può essere presentata durante tutto l’anno, in base alle esigenze della famiglia e alla disponibilità dei servizi di interesse.
Le graduatorie vengono aggiornate con cadenza mensile e le richieste vengono finanziate fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Per questo motivo è consigliabile attivarsi con anticipo, soprattutto nei periodi in cui la domanda di servizi educativi e di cura tende ad aumentare.
CAF ACLI è a disposizione su appuntamento per il calcolo gratuito dell’ICEF (0461 277277 – online su mycaf.it nella sezione Prenota appuntamento – via chat su questo sito).
Categoria
Welfare e sostegno al reddito