Assegno unico e universale per i figli: le novità del 2023

27 Dicembre 2022

A partire dal 1° marzo 2022 ha preso il via l’Assegno unico e universale per i figli, una misura di sostegno economico che ha accorpato in un’unica prestazione la maggior parte delle agevolazioni e dei bonus previsti per le famiglie con figli a carico. A chi ne ha già fatto richiesta nel corso del 2022, dal prossimo 1° marzo 2023 il beneficio verrà riconosciuto d’ufficio dall’INPS, senza necessità di presentare una nuova domanda.

L’Assegno
Il beneficio spetta per i figli a carico minorenni o disabili o per i figli maggiorenni fino a 21 anni, purché questi ultimi studino, siano registrati come disoccupati presso i Centri per l’impiego, svolgano tirocini o attività lavorativa con redditi minimi o siano impegnati nel servizio civile universale. La misura è di tipo universale: ciò significa che spetta a tutti, a prescindere dal reddito. Il suo importo, però, può aumentare se si è in possesso di un ISEE in corso di validità al di sotto di una specifica soglia (il calcolo è gratuito presso il CAF ACLI: 0461 277277 – su mycaf.it – via chat su questo sito o sulla App ACLInet). Per vedersi riconosciuto il giusto importo in base al proprio ISEE 2023 dalla prima mensilità, è importante aggiornare l’Indicatore già nel primo periodo dell’anno.

La domanda
Il beneficio viene attribuito su base mensile per il periodo ricompreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo.

Chi non ha mai beneficiato dell’Assegno dovrà inoltrare la domanda all’INPS attraverso il Patronato oppure tramite il portale web dell’INPS, se si è in possesso di SPID o della Carta di identità elettronica o di una Carta Nazionale dei Servizi. L’assegno è retroattivo a partire dal mese di marzo solo se la domanda viene presentata entro il 30 giugno di ciascun anno. Altrimenti è riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Per coloro che nel corso del 2022 abbiano già presentato la domanda di Assegno e la stessa non sia stata respinta, revocata o decaduta od oggetto di rinuncia da parte del richiedente, a partire dal 1° marzo 2023 l’INPS continuerà a erogare la misura d’ufficio, senza il bisogno di presentare una nuova domanda, se i requisiti richiesti rimangano soddisfatti. L’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2022 continuerà a essere utilizzato per la determinazione degli importi dell’Assegno unico e universale relativi alle mensilità di gennaio e febbraio 2023 ma dovrà essere aggiornato a partire da gennaio 2023. In assenza di una nuova DSU presentata per il 2023, l’importo dell’Assegno sarà calcolato a partire dal mese di marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa. Qualora la nuova DSU venga presentata entro il 30 giugno 2023, gli importi a conguaglio eventualmente dovuti saranno erogati con decorrenza dal mese di marzo 2023 e quindi con corresponsione degli arretrati.

Se variano le condizioni del nucleo familiare
Nei casi in cui ci dovessero essere delle variazioni rispetto alle condizioni che erano state dichiarate nella domanda iniziale, i beneficiari dell’Assegno devono modificare la domanda presentando l’indicatore ISEE aggiornato. Tra le situazioni che possono dare luogo a modifiche si riportano a titolo esemplificativo:

  • la nascita di figli;
  • la variazione o inserimento della condizione di disabilità del figlio;
  • le variazioni della dichiarazione relativa alla frequenza scolastica/corso di formazione per il figlio maggiorenne (18-21 anni);
  • le modifiche attinenti all’eventuale separazione/coniugio dei genitori;
  • i criteri di ripartizione dell’Assegno tra i due genitori sulla base di apposito provvedimento del giudice o dell’accordo tra i genitori;
  • variazione delle condizioni che occorrono per la spettanza delle maggiorazioni previste;
  • variazioni delle modalità di pagamento prescelte dal richiedente e/o dall’eventuale altro genitore.

CAF e Patronato ACLI sono a disposizione su appuntamento: 0461 277277 – su mycaf.it – via chat su questo sito o sulla App ACLInet – info@aclitrentine.it.

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