Acconto IMIS/IMU: come rimediare passata la scadenza

24 Giugno 2025

Scaduto il termine del 16 giugno per il pagamento dell’acconto IMU/IMIS, se non si è pagata la prima rata c’è la possibilità di rimediare spontaneamente con interessi e sanzioni più contenuti tramite un versamento tardivo (ravvedimento operoso).

Ravvedimento operoso IMU/IMIS: come si calcola

In base alla tempestività con cui il contribuente sana la propria situazione, l’importo del ravvedimento varia. Più ci si allontana dalla scadenza, più la sanzione sale. In particolare, le percentuali previste sono le seguenti:

  • 0,083 per cento per ogni giorno di ritardo, se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla data limite del 16 giugno;
  • 1,25 per cento fisso, se il pagamento avviene tra il 15° e il 30° giorno;
  • 1,39 per cento, se si paga tra il 31° e il 90° giorno;
  • 3,125 per cento, se il versamento avviene dopo 90 giorni ed entro un anno;
  • 3,572 per cento, se si regolarizza oltre un anno dopo la scadenza;
  • 4,17 per cento, se si regolarizza dopo una comunicazione formale da parte del Comune.

Anche se il termine per l’acconto IMU/IMIS è passato, è ancora possibile mettersi in regola con il pagamento grazie al ravvedimento operoso. Più velocemente si agisce, più contenuti saranno interessi e sanzioni. Regolarizzarsi il prima possibile evita anche ulteriori conseguenze, come comunicazioni formali da parte del Comune o sanzioni più elevate.

Categoria

Assistenza fiscale