«Nel nostro lavoro al CAF ACLI incontriamo spesso persone convinte di non avere diritto ad alcun sostegno perché “guadagnano troppo”. – spiega Morena Facchini, responsabile del Servizio di Assistenza Fiscale – In realtà l’ISEE non corrisponde alla semplice somma degli stipendi ma tiene conto di molte altre variabili, tra cui la composizione del nucleo. Ed è proprio da qui che nascono storie utili a far conoscere diritti e opportunità che molte cittadine e cittadini non conoscono fino in fondo».
Francesca (nome di fantasia) si è rivolta ai nostri uffici per calcolare l’ISEE 2026 del suo nucleo familiare. Lo aveva rimandato a lungo perché convinta che, con due buoni stipendi, la sua famiglia fosse automaticamente esclusa da qualsiasi bonus. Il compagno ha un reddito di circa 62.000 euro, lei di circa 40.000; hanno tre figli — due bambine minorenni e un ragazzo universitario di 20 anni — circa 55.000 euro di risparmi e una casa di proprietà con mutuo. Il risultato dell’ISEE, pari a circa 32.000 euro, li ha sorpresi: la famiglia può ottenere l’Assegno Unico per tutti e tre i figli con una quota significativa. L’assegno spetta a tutti i nuclei con figli, ma sotto i 46.582,71 euro viene riconosciuto in misura più elevata. Una possibilità concreta che Francesca non aveva mai preso in considerazione.
Una storia simile è quella di Mario (nome di fantasia). Marito e moglie lavorano entrambi a tempo indeterminato e hanno un figlio nato nel 2024 che frequenta l’asilo nido e una figlia di 8 anni. Il reddito complessivo è di circa 60.000 euro, e i loro risparmi ammontano a circa 140.000 euro; la casa di abitazione è di proprietà, con un mutuo in corso, e la moglie possiede anche una quota ereditata di un secondo immobile. Anche loro pensavano di non rientrare in alcuna agevolazione. L’ISEE calcolato è risultato di poco superiore ai 39.000 euro: sufficiente per ottenere una quota maggiorata a 3.600 euro annui del Bonus asilo nido, un sostegno importante per la gestione delle spese familiari.
Queste esperienze mostrano quanto sia importante non fermarsi alle apparenze. L’ISEE non corrisponde ad una mera somma numerica del reddito familiare ma è il risultato di un intreccio di numerose variabili quali, ad esempio, il numero di componenti del nucleo familiare o l’eventuale presenza di persone disabili/invalide. Per questo anche famiglie che non si trovano in particolari difficoltà economiche possono accedere a misure di sostegno previste a livello nazionale o locale. A cambiare è l’importo del beneficio, che varia in base alla fascia economica certificata dall’ISEE, ma non il diritto a presentare la domanda.
Il messaggio che emerge dall’esperienza quotidiana dei nostri uffici è chiaro: informarsi conviene. Calcolare l’ISEE e verificare la propria situazione permette di conoscere opportunità spesso poco note e di sostenere concretamente le spese familiari, soprattutto quelle legate alla crescita e all’educazione di figlie e figli. Anche quando, inizialmente, si pensa di non averne diritto.
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CAF ACLI è a disposizione su appuntamento (0461 277277 – mycaf.it – chat su questo sito).
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Assistenza fiscale