Dichiarazione di Successione: cos’è, quando serve e come gestirla con serenità

27 Ottobre 2025

La Dichiarazione di Successione è una dichiarazione fiscale che i chiamati all’eredità di una persona deceduta devono presentare all’Agenzia delle Entrate per pagare le imposte dovute in seguito al subentro nella proprietà di beni e capitali appartenuti in vita al defunto.

Attraverso questo documento, trasmesso esclusivamente in via telematica, vengono indicati i chiamati all’eredità, la composizione del patrimonio ereditario, e vengono calcolate le imposte dovute sul valore dei beni ricevuti in successione.

Quando va presentata la dichiarazione

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide generalmente con la data del decesso.

Il mancato rispetto di questo termine comporta sanzioni e interessi, per cui è consigliabile attivarsi tempestivamente.

Chi deve presentare la Dichiarazione di successione

Tutti i chiamati all’eredità sono obbligati alla presentazione, ma è sufficiente che uno solo di essi provveda per conto di tutti.

Se il defunto ha lasciato un testamento, saranno i nominativi in esso indicati a risultare i “chiamati all’eredità”. In assenza di testamento, è il Codice Civile a stabilire chi subentra, secondo l’ordine di parentela.

Rinunciare all’eredità: come e quando

La legge consente al chiamato all’eredità di rinunciare all’eredità stessa, ma entro precisi limiti di tempo e forma.

Chi è in possesso dei beni ereditari deve rinunciare entro tre mesi dal decesso, tramite atto pubblico davanti a un notaio o presso il tribunale.

Una volta accettata l’eredità, anche solo tacitamente per fatti concludenti (ad esempio prelevando denaro del defunto), non è più possibile rinunciare ed il chiamato all’eredità diviene erede.

Quando la dichiarazione non è obbligatoria

Non sempre è necessario presentare la dichiarazione di successione. L’esonero vale se:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai figli o discendenti diretti del defunto, non ci sono beni immobili o diritti su immobili, il valore complessivo del patrimonio ereditario non supera i 100.000 euro;
  • il de cuius era residente all’estero ed i beni che costituiscono l’eredità si trovano tutti all’estero.

In tutti gli altri casi, la dichiarazione è obbligatoria.

Successione con beni immobili

Nei territori dove vige il sistema di pubblicità immobiliare tavolare – ovvero tutta la provincia di Trento – in presenza di fabbricati o terreni, è necessario essere riconosciuti eredi dal Tribunale Civile, che rilascia il Certificato di eredità. Questo documento è indispensabile per procedere alla intavolazione e voltura catastale dei beni a nome degli eredi.

Il supporto dei Servizi ACLI trentine

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Eredità