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Acli: la scomparsa di Vittorio Pozzar

29 Settembre 2005

Ex Senatore della Repubblica, tra i padri dello Statuto dei lavoratori, protagonista della storia dell’Associazione. I funerali a Roma

Acli: La scomparsa di Vittorio Pozzar

Ex Senatore della Repubblica, tra i padri dello Statuto dei lavoratori, protagonista della storia dell’Associazione. I funerali a Roma, al Torrino.

Roma, 27 settembre 2005 – Vittorio Pozzar, ex Senatore della Repubblica, figura tra le più rappresentative della storia delle Acli, è venuto a mancare nella mattinata di sabato, 24 settembre, nella sua abitazione di Roma, all’età di 86 anni.

Nato nel 1919 a Fiumicello di Aquileia (Udine), ha fatto parte delle Acli fin dal primo Congresso del 1946, dando vita e facendo crescere i primi Segretariati del popolo. E’ stato presidente provinciale di Udine ed ha ricoperto diversi incarichi a livello nazionale, tra cui quello di vicepresidente nazionale delle Acli, di direttore dell’Enaip, di vicepresidente del Patronato e di direttore della rivista “Azione Sociale”. Negli ultimi anni dieci anni è stato presidente del collegio nazionale dei probiviri.

In politica, Vittorio Pozzar, è stato Senatore della Repubblica nelle fila della Democrazia Cristiana, dal 1968 al 1976. Celebre il suo intervento al Senato (4 dicembre 1969) sullo Statuto dei lavoratori a cui diede un contributo rilevante nella fase di elaborazione ed approvazione. Ha sempre sostenuto l’unità sindacale vedendo nelle Acli una “casa a cui attingere per rifornirsi di idee, orientamenti e tensioni ideali”.

Dell’autonomia delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani fu sempre tenace assertore. Durante il periodo più difficile della storia delle Acli, svolse un ruolo straordinario di mediazione per evitare che la scissione dell’MCL provocasse danni ancor più gravi. Contrastò con forza la scelta operata a Vallombrosa di un’ipotesi socialista, sia perché considerava le Acli da sempre alternative all’ideologia marxista, sia perché temeva che ciò portasse ad un nuovo collateralismo con i partiti di sinistra.

La chiarezza del suo pensiero, la determinazione nel difendere sempre l’autonomia dell’associazione che traspariva da tutta la sua azione, né fanno un protagonista amato e stimato di tutta la vita delle Acli. L’opera di Pozzar, infine, si è ulteriormente distinta per una cura appassionata della memoria storica, come dimostra in particolare il suo volume “Quarant’anni di Acli”.

I funerali sono stati celebrati ieri, a Roma, alle ore 15.00, nella chiesa di Santa Maria Ecclesiae, in via Shangai 10 (Zona Torrino). In mattinata, presso la sede nazionale delle Acli, in via Marcora 18, era stata allestita la camera ardente.

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